Francesco Imprezzabile, un agente di Polizia Locale fino all’ultimo respiro. Il dolore di una grande famiglia che oggi piange uno dei suoi figli

Francesco Imprezzabile

“Quando cade un agente della Polizia Locale non perde solo un Comune: perde un’intera comunità di servitori dello Stato che ogni giorno scelgono di essere al fianco dei cittadini.”

Ci sono notizie che colpiscono come un pugno allo stomaco. Notizie che lasciano senza parole non soltanto chi conosceva la persona che non c’è più, ma un’intera comunità professionale che in quella persona si riconosce.

La morte dell’Agente della Polizia Locale di Milano Francesco Imprezzabile, avvenuta durante un servizio svolto nell’adempimento del proprio dovere, ha sconvolto il Paese e ha gettato nel dolore migliaia di donne e uomini che ogni giorno indossano una divisa al servizio dei cittadini.

Secondo quanto ricostruito dagli iinvestigatori, tutto ha avuto origine da un controllo di polizia stradale. Un’autovettura non si è fermata all’alt intimato dagli agenti della Polizia Locale di Milano, dando vita a un inseguimento. Francesco Imprezzabile a bordo della moto di servizio si è posto, unitamente ai colleghi e ad una pattuglia dei Carabinieri, all’inseguimento del suv : I colleghi, dai quali aveva un breve distacco, lo raggiungevano trovandolo in arresto cardiaco. In ospedale veniva dichiarata la sua morte.

Le indagini, sviluppate nell’immediatezza dei fatti, hanno consentito di individuare e fermare il conducente del veicolo. L’uomo, di nazionalità albanese e con precedenti, è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale e omissione di soccorso. Nelle ore successive sono emersi ulteriori elementi investigativi e sono state raccolte le dichiarazioni dell’indagato, il quale ha sostenuto di non essersi accorto di quanto accaduto e di non aver urtato l’agente. Saranno ora gli accertamenti tecnici e il lavoro della magistratura a chiarire definitivamente ogni aspetto della vicenda.

Le istituzioni hanno espresso unanime cordoglio. Il Sindaco di Milano Giuseppe Sala ha annunciato il lutto cittadino per rendere omaggio a un servitore della comunità caduto nell’adempimento del proprio dovere. Dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ai rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, il messaggio è stato uno solo: riconoscenza, vicinanza e gratitudine per un uomo che ha sacrificato la propria vita al servizio degli altri.

Ma accanto alle cronache giudiziarie, che seguiranno il loro corso nelle aule di giustizia, emerge con forza la storia dell’uomo.

Chi ha conosciuto Francesco Imprezzabile racconta di un agente che considerava la divisa molto più di un semplice lavoro. Per lui era una scelta di vita, una vocazione autentica. Non un mestiere da svolgere per obbligo, ma una missione da vivere quotidianamente.

A raccontarlo meglio di chiunque altro sono le parole che lui stesso aveva affidato ai social, un vero e proprio manifesto del suo modo di intendere il servizio e la professione di agente di Polizia Locale.

“Indossare questa divisa non è solo un lavoro, è una responsabilità. Non è un mestiere qualunque: è vocazione, passione e senso del dovere. Solo quando fai questo con il cuore puoi dare sempre il meglio di te stesso.”

Parole che oggi assumono un significato ancora più profondo.

Francesco spiegava come dietro ogni giornata di servizio vi siano sacrifici, rinunce, fatica e tante cose che spesso nessuno vede. Eppure, sosteneva che quando si opera con onestà, rispetto e onore si ha la consapevolezza di essere sulla strada giusta.

“Non bisogna mai mollare, anche quando tutto sembra più difficile, perché i risultati ottenuti con sacrificio parlano da soli.”

Era il pensiero di chi conosceva bene le difficoltà del lavoro svolto quotidianamente sulle strade delle nostre città, spesso lontano dai riflettori e non sempre compreso fino in fondo.

Nel suo messaggio emergeva anche la consapevolezza che chi serve lo Stato e la collettività è spesso oggetto di giudizi sommari da parte di chi non conosce realmente la complessità e la responsabilità di questo lavoro.

Francesco Imprezzabile

“La gente parlerà sempre, giudicherà senza conoscere davvero ciò che vivi. Ma la cosa più importante è essere in pace con sé stessi, guardarsi allo specchio e sapere di aver dato tutto con dignità. Perché alla fine il sacrificio, l’onestà e la costanza sono le uniche cose che ripagano davvero.”

Rileggere oggi queste parole provoca un’emozione profonda. Non soltanto perché sembrano descrivere perfettamente la sua vita professionale, ma perché rappresentano i valori nei quali migliaia di appartenenti alle Polizie Locali italiane continuano a riconoscersi ogni giorno.

Sono gli stessi valori sui quali si fonda anche l’Associazione Vigile Amico.

Da sempre sosteniamo una visione della Polizia Locale fatta di professionalità, competenza, prossimità e umanità. Una Polizia Locale che non sia percepita come distante, ma come parte integrante della comunità. Una Polizia Locale che educa, ascolta, protegge e accompagna i cittadini nel rispetto delle regole e dei principi della convivenza civile.

Nella storia professionale di Francesco Imprezzabile ritroviamo esattamente questo spirito.

Per questo la sua perdita non riguarda soltanto Milano.

Riguarda Roma, Torino, Napoli, Palermo, Firenze e ogni altro Comune d’Italia. Riguarda ogni agente, ufficiale e comandante che oggi indossa una divisa di colore diverso ma che condivide gli stessi valori, gli stessi sacrifici e la stessa dedizione al servizio.

Oggi il dolore attraversa l’intera famiglia della Polizia Locale italiana.

Una famiglia che nei momenti come questo comprende ancora di più quanto forte sia il legame che unisce chi svolge questo lavoro. Perché quando perde la vita un agente della Polizia Locale non soffre soltanto il Comando di appartenenza, non soffre soltanto una città. Soffre un intero Corpo ideale composto da migliaia di donne e uomini che ogni giorno condividono rischi, responsabilità, sacrifici e dedizione.

È una famiglia che da anni auspica il pieno riconoscimento della propria identità con le tutele adeguate al ruolo che realmente svolge e che guarda al futuro con la speranza di vedere sempre più concretamente realizzato quel progetto ideale di una grande Polizia Locale Italiana, unita nei principi, nella formazione, nella dignità professionale e nel senso di appartenenza.

L’Associazione Vigile Amico esprime il proprio più profondo cordoglio alla famiglia di Francesco Imprezzabile, ai colleghi della Polizia Locale di Milano e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.

Il nostro pensiero va a tutte le donne e gli uomini delle Polizie Locali d’Italia, alle Forze di Polizia e a tutti coloro che ogni giorno indossano un’uniforme mettendo la sicurezza degli altri davanti alla propria.

Ma il nostro pensiero va anche ai cittadini. A quei cittadini che comprendono il valore del servizio pubblico, che rispettano chi opera per la sicurezza collettiva e che riconoscono il ruolo fondamentale che la Polizia Locale svolge ogni giorno nelle città italiane per garantire legalità, sicurezza stradale, tutela delle persone e civile convivenza.

Francesco Imprezzabile non era soltanto un agente della Polizia Locale di Milano.

Era un collega. Era un fratello in uniforme. Era uno di noi.

E per questo il suo ricordo continuerà a vivere nelle strade che percorriamo ogni giorno, nei servizi che svolgiamo, nei cittadini che aiutiamo e nei valori che abbiamo scelto di servire.

Con rispetto.

Con gratitudine.

Con immenso dolore.

Rosaria Roberta Buscia – Funzionario di Polizia Locale di Roma

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