Scuola guida: Senso unico alternato

Qualora vi sia un restringimento della carreggiata, che può derivare da lavori, depositi di materiali o cantieri, tale da non permettere la circolazione agevole dei veicoli nel doppio senso di marcia (larghezza è inferiore a mt. 5.60) viene istituito un senso unico alternato.

Su entrambi i sensi verranno messi due segnali di precedenza (prescrizione) di significato opposto tra loro:

DARE PRECEDENZA

Questo segnale impone di dare la precedenza ai veicoli che provengono dal senso opposto è pertanto necessario arrestarsi prima del segnale lasciando lo spazio per il transito.

 

DIRITTO DI PRECEDENZA

Questo segnale indica il diritto di precedenza rispetto i veicoli provenienti dal senso opposto. In presenza del segnale bisogna comunque procedere con cautela e percorrere la strettoia, dopo essersi assicurati di aver ottenuto la precedenza dai veicoli provenienti dal senso opposto.

E’ possibile che il transito, anzichè dalla segnaletica appena descritta, sia regolato da semafori o da movieri. E’ anche possibile che in contemporanea siano presenti, a regolare la circolazione nella strettoia sia il segnale che il semaforo e l’agente del traffico: In questo caso vige l’indicazione del segnale – di dare precedenza o di diritto di precedenza – se il semaforo è spento o luce gialla lampeggiante.

Nel caso invece la circolazione viene regolamentata dal vigile le sue indicazioni sono prevalenti sulle indicazioni del segnale e del semaforo pertanto, se egli indica di passare nonostante il semaforo  indichi luce rossa e sia presente il segnale di dare precedenza, si deve passare.
Non è vero che si icontrano prima di un qualsiasi restringimento della carreggiata.


LA NORMA

Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada – Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (in Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive modificazioni.

AUTOVEICOLI E CIRCOLAZIONE STRADALE

TITOLO II – COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE

Capo I

2. INSTALLAZIONE DI OPERE E CANTIERI ED APERTURA DI ACCESSI SULLE STRADE (ARTT. 20-22 C.S.)

Art. 42. – Strettoie e sensi unici alternati (art. 21 C.s.).

1. Qualora la presenza dei lavori, dei depositi o dei cantieri stradali determini un restringimento della carreggiata è necessario apporre il segnale di pericolo temporaneo STRETTOIA in una delle tre versioni previste (figg. II.384, II.385 e II.386 ). Se tale segnale viene posto vicino alla zona lavori o di cantiere, dopo gli altri eventuali presegnali deve essere corredato da pannello integrativo indicante la distanza della strettoia.

2. Se la larghezza della strettoia è inferiore a 5,60 m occorre istituire il transito a senso unico alternato nel tempo, regolato ai sensi del comma 3.

3. Il regime di transito attraverso una strettoia di larghezza inferiore a 5,60 m può essere regolato in tre modi:

a) TRANSITO ALTERNATO A VISTA. Deve essere installato il segnale negativo DARE PRECEDENZA NEL SENSO UNICO ALTERNATO (fig. II.41 ) dalla parte in cui il traffico incontra l’ostacolo e deve deviare. Reciprocamente l’altro segnale DIRITTO DI PRECEDENZA NEL SENSO UNICO ALTERNATO (fig. II.45 ) dà la priorità a quel senso di circolazione che è meno intralciato dai lavori.

b) TRANSITO ALTERNATO DA MOVIERI. Questo sistema richiede due movieri muniti di apposita paletta, posti a ciascuna estremità della strettoia, i quali presentano al traffico uno la faccia verde, l’altro la faccia rossa della paletta. Il funzionamento di questo sistema è legato al buon coordinamento dei movieri, che può essere stabilito a vista o con apparecchi radio ricetrasmittenti o tramite un terzo moviere intermedio munito anch’esso di paletta. Le palette sono circolari (fig. II.403) del diametro di 30 cm e munite di manico di 20 cm di lunghezza con rivestimento in pellicola rifrangente verde da un lato e rosso dall’altro. I movieri possono anche fare uso di bandiere di colore arancio fluorescente, delle dimensioni non inferiori a 80×60 cm, principalmente per indurre gli utenti della strada al rallentamento e ad una maggiore prudenza. Il movimento delle bandiere può essere affidato anche a dispositivi meccanici.

c) TRANSITO ALTERNATO A MEZZO SEMAFORI. Quando non sia possibile ricorrere ai due sistemi precedenti per la lunghezza della strettoia o a causa della non visibilità reciproca tra le due estremità della strettoia stessa, il senso alternato deve essere regolato da due semafori comandati a mano o con funzionamento automatico. Nel caso di cicli a tempo fisso, la fase di rosso non deve superare i 2′, salvo casi eccezionali di strettoie di grande lunghezza. Fuori dei centri abitati l’impianto semaforico deve essere preceduto dal segnale di pericolo temporaneo SEMAFORO (fig. II.404 ) con una luce gialla lampeggiante inserita al posto del disco giallo del simbolo. Il collegamento “semaforo-centralino-semaforo” può avvenire via cavo o via radio o con altri sistemi che comunque garantiscano l’affidabilità del collegamento.

Il semaforo va posto sul lato destro, all’altezza della striscia di arresto temporanea. Se il traffico in approccio può disporsi su più file, il semaforo deve essere ripetuto a sinistra, sulla linea di separazione dei sensi di marcia. La messa in funzione di un impianto semaforico per transito alternato deve essere autorizzata dall’ente proprietario o concessionario della strada, che ha la facoltà di stabilire o modificare la durata delle fasi, in relazione alle situazioni di traffico .

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