FILMATO Easy Parking non custodisce le auto: ritrovate ovunque con chiavi e dati personali

Già lo scorso anno la Polizia Locale di Orio al Serio si era accorta di questo modus operandi da parte della società Orio Big Park che, nell’agosto 2017 organizzava parcheggi abusivi per oltre 150/300 auto di ignari clienti, sulla strada provinciale e in altre strade limitrofe.

L’ufficio relazioni esterne della Città di Seriate scriveva “È balzato alle cronache nei giorni scorsi il nome della società Orio big Park, che si occupa di rimessaggio veicoli e che già l’estate scorsa era stata segnalata agli agenti della polizia locale da alcuni seriatesi per aver disseminato veicoli lungo le strade di Seriate e Grassobbio. Gli agenti, coordinati dal comandante dott. Giovanni Vinciguerra, per tutto il mese di agosto, hanno puntualmente monitorato le aree, accertando la presenza di auto dei clienti della società parcheggiate abusivamente lungo le vie pubbliche, precisamente dietro al distributore della strada provinciale, nell’area esterna di via Grinetta nel tratto che
porta alle Arti Grafiche Johnson, sostate in seconda fila o negli spazi per invalidi. In questo modo la società da un alto occupava indebitamente aree pubbliche, dall’altro i clienti delle autovetture erano ignari del fatto che le proprie automobili venissero spostate dal parking e lasciate incustodite ed esposte alle intemperie su suolo pubblico.
Accertata la situazione, la Polizia locale ha emesso 21 sanzioni amministrative, due ordinanze per la  cessazione immediata dell’illecita attività, a cui sono seguiti due esposti all’Autorità giudiziaria per inosservanza ai provvedimenti.
«Nei giorni scorsi – conclude Cristian Vezzoli, sindaco di Seriate -, l’attività della Procura della Repubblica, con la collaborazione del nucleo investigativo del Comando provinciale dei Carabinieri e della Tenenza dei Carabinieri di Seriate, ha portato all’arresto quattro persone, tra cui il titolare della società Orio big Park. Soddisfazione da parte dell’Amministrazione comunale per l’attività svolta dalla Polizia locale, dai Carabinieri della Tenenza di Seriate, coordinata dal tenente colonnello dott. Francesco Viti. L’azione
congiunta ha permesso di individuare un contesto criminale, con la speranza che questo possa eliminare i parcheggi abusivi attorno all’aeroporto ed in città, causa di disagio sia per i residenti sia per le attività economiche del territorio».
L’attività di indagine svolta dai carabinieri della Tenenza di Seriate e dal Comando Provinciale di Bergamo ha permesso, in tempi rapidi, di individuare e consegnare alla giustizia i responsabili dei roghi di questa estate nei parcheggi di Grassobbio, nonché anche responsabili degli illeciti a Seriate.”

Nel 2018 si ripete la storia questa volta però è Easy Parking, quotata società che riceve ottime recensioni da clienti che si imbarcano per le vacanze e che non sanno che la loro auto verrà lasciata alla mercé di chiunque in una strada chissà dove. Quest’anno però se ne sono accorti i clienti quelle persone che hanno dovuto attendere ore e ore per rintracciare e ripartire con la propria auto. Ecco quanto scrive it.businessinsider.com

“Parcheggio videosorvegliato h24 senza brutte sorprese, recita il sito di The Easy Parking Malpensa.

Andatelo a dire ai viaggiatori che, tornati dalle ferie, non hanno più trovato le loro auto, salvo poi scoprire, dopo molte ore di ricerche, che erano sparse ovunque, anche in parcheggi pubblici o nei campi o ai bordi delle strade nel raggio di molti chilometri dal presunto parcheggio videosorvegliato, con chiavi e dati sensibili accessibili a chiunque.
Questo è quanto tocca ai clienti di The Easy Parking Malpensa. Rimpossessarsi della propria vettura e fare ritorno a casa diventa un’odissea, resa ancora più ardua dalla scarsa collaborazione degli addetti dell’azienda, tant’è che molte persone hanno deciso di fare tutto da sole e girovagare alla ricerca del proprio veicolo.
C’è chi ha atteso fino a 14 ore prima di recuperare la sua automobile, un incubo soprattutto per chi ha con sé bambini, con la necessità di trovare una camera di albergo per garantir loro protezione e qualche ora di sonno. Costi supplementari che gli utenti vogliono recuperare.
Raggiunta da Business Insider una giovane donna (che ci ha chiesto di non fare il suo nomee), ci ha fornito un video, con cui ha documentato cosa sta succedendo in questi giorni di agosto.
«Il 20 agosto siamo arrivati a Malpensa, appena giunti presso il parcheggio abbiamo visto gente infastidita e arrabbiata. Le automobili erano sparse in diversi luoghi, tra parcheggi pubblici, campi sportivi e cimiteri. Il mio compagno ha impiegato 4 ore per ritrovare l’automobile, e questo nonostante fosse stato accompagnato da uno degli addetti di The Easy Parking Malpensa. All’inizio ci è stato detto che il software gestionale era saltato, poi abbiamo scoperto che è una scusa che usavano da giorni».
Chiavi raccolte in cestini alla rinfusa e alla mercé di chi volesse servirsene, sulle vetture parcheggiate sono visibili i dati del proprietario, tra cui quelli anagrafici, numero di telefono, numero della chiave e periodo di durata del parcheggio, tutte informazioni che potrebbero essere facilmente usate da malintenzionati e, soprattutto, che potrebbero essere facilmente nascoste usando codici in luogo dei dati in chiaro. I parcheggiatori per andare a cercare le macchine usavano le automobili dei clienti e non quelle della flotta aziendale.
Le automobili dei clienti vengono parcheggiate anche in aree lontane diversi chilometri dal posto in cui sono state consegnate senza che l’azienda sia in grado di tenere traccia di dove si trovino, costringendo le persone ad attese lunghissime oppure a giri improbabili per poterle ritrovare. Il personale raramente si è dimostrato disponibile, sono scoppiati tafferugli e non è stata fornita assistenza particolare ad anziani, bambini e disabili. Hanno fatto muro anche non rivelando il nome dei responsabili dell’azienda, nonostante le incalzanti richieste di molte persone spazientite dalla situazione.
I Carabinieri di Somma Lombardo e quelli del nucleo operativo di Gallarate, chiamati a più riprese dai clienti inviperiti in quelle occasioni, non hanno rilasciato dichiarazioni.
A un uomo (che preferisce anch’esso non essere citato) è andata anche peggio. Giunto a Malpensa verso le 10 del mattino del 19 agosto, è riuscito a riprendere possesso della sua vettura soltanto nel cuore della notte del giorno dopo.
«Siamo stati 15 ore senza acqua né cibo, c’erano persone disperate, una donna doveva tornare dalla mamma invalida, c’era un’anziana, tutti però abbiamo mantenuto la calma».
L’uomo ha fatto in modo che la moglie e i figli tornassero a casa, rimanendo in attesa della sua automobile.
«The Easy Parking ci ha detto che, a causa di un sovraffollamento, aveva dei ritardi nella consegna delle macchine, poi ci è stato detto che in realtà non erano state parcheggiate dove le avevamo lasciate, ma venivano smistate in 3- 4 campi, uno dei quali a Somma Lombardo, uno a Sesto Calende e uno a Magnago» (distanti rispettivamente 10 e 20 chilometri dal luogo di accettazione delle automobili, nda).
Anche l’uomo riporta che gli addetti al parcheggio, per spostarsi tra i diversi campi, facevano uso delle automobili dei clienti.
«Sono intervenuti i Carabinieri per 3 o 4 volte e ci hanno spiegato che non potevano fare nulla. I parcheggiatori erano aggressivi anche davanti ai Carabinieri, della situazione surreale non gli interessava nulla».
Una volta individuata a fatica la propria automobile trovare le chiavi diventava impresa ardua:
«Un ragazzo si è fatto portare un doppione dal padre che abita a Reggio Emilia, una coppia è andata a Trento a recuperare il doppione della chiave per poi ritornare a prendere l’automobile», conclude l’uomo.

The Easy Parking connection

L’azienda che gestisce il parcheggio si chiama Easy Services Srls di Somma Lombardo (Varese), quindi una società a responsabilità limitata semplificata, ha un capitale sociale di 500 euro ed è stata iscritta nel registro delle imprese a ottobre del 2016. È apparsa su Facebook per la prima volta a maggio del 2017. Pochi i contenuti pubblicati così come poche le recensioni scritte dai clienti, peraltro per nulla lusinghiere.
Il sito web, che pure accetta pagamenti online, non è protetto dal protocollo https, rientra quindi nel calderone dei siti non sicuri. Qua e là sul web si trovano tracce di The Easy Parking, ogni volta con un logo diverso e con una serie di qualità tutte auto-certificate anche se, i fatti lo dimostrano, i clienti sono di avviso contrario, come nel caso della navetta per condurre i clienti alle proprie automobili, decantata come disponibile 24/7 e, almeno in questi ultimi giorni latitante, quando non del tutto assente.
Già ad agosto del 2017 l’azienda è finita al centro delle indagini dell’Ispettorato del lavoro e del Nucleo dei carabinieri di Varese, che hanno riscontrato chilometri supplementari sui contachilometri delle vetture, danni alla carrozzeria e 12 lavoratori in nero. In tutto hanno elevato contravvenzioni per 150mila euro.
A confermare i fatti del 2017 è il Maresciallo Maggiore Andrea Cannella, comandante del Nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Varese:
«furono trovati diversi lavoratori in nero e furono applicate una serie di denunce per le omissioni del datore di lavoro per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori all’interno dei parcheggi».
La Procura provvederà quindi a un rinvio a giudizio perché, continua Cannella, «il legale rappresentante non ha mai adempiuto ai provvedimenti che gli furono notificati né ha mai pagato le relative sanzioni».
Al 31 marzo 2018, sempre secondo la visura, gli addetti della Easy Service Srls erano 5, quelli con cui hanno avuto a che fare i clienti durante l’agosto di questo 2018 sembrano essere molti di più, probabilmente ingaggiati per sopperire all’impennata della domanda agostana di parcheggi.
Cosa succede ora
Il comandante Cannella rassicura: «con i comandi dei Carabinieri competenti ci sono stati degli incontri per valutare una serie di provvedimenti che dovranno essere adottati. Conosciamo le vicende e le problematiche che sta creando questo parcheggio in modo particolare».
Cosa dice The Easy Parking
Abbiamo contattato anche l’azienda che però ha sostenuto di “non avere niente da dichiarare”. Su Facebook abbiamo però trovato il profilo di una delle persone che gestisce l’attività di parcheggio, e appare propensa a non assumersi nessuna responsabilità, addebitando le lamentele all’ignoranza dei propri clienti, ai quali augura una fine tutt’altro che degna.

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