Vigili a Roma: ‘Tronca concluda il concorso’

Prosegue la fase di stallo per i 300 ispettori della Polizia Locale

Irregolarità, cambi di commissione e vuoti amministrativi. Tutto questo ha animato il concorso del 2010 per i 300 nuovi agenti della Polizia locale di Roma Capitale, in sotto organico di circa 3mila unità. Una situazione insostenibile anche alla luce delle mansioni dei vigili urbani in una città complessa come Roma, dove l’abusivismo commerciale ed edilizio e l’insicurezza urbana regnano incontrastati da anni.

Il concorso ha rischiato di essere annullato dall’ex sindaco Marino e dal suo vice Nieri, con i numeri quasi identici tra ammessi e bocciati dopo che le prove erano state corrette da due diverse commissioni; con la conseguente bocciatura degli atti della commissione Grego, ritenendo corretti quelli analizzati dalla commissione Giuliani. Un vero casotto.

Eppure il concorso è alle fasi finali. Manca, appunto, la prova orale. Anche Francesco Storace, candidato a sindaco di Roma, si è interessato della vicenda. Ieri il leader de La Destra ha incontrato una delegazione dei concorsisti.

“Il Campidoglio smetta di tergiversare e dia inizio alle prove orali, attese ormai da un triennio”, è l’invito dell’ex governatore, perché “occorre un impegno preciso oggi da parte di Tronca e domani del nuovo sindaco”.

In questi anni a portare avanti la battaglia è stata la consigliera di opposizione Sveva Belviso, a suon di accessi agli atti e di interrogazioni all’amministrazione Marino. Belviso ha scritto al commissario anche una lunga missiva lo scorso dicembre, nella quale ripercorreva l’iter, le battaglie portate avanti e le irregolarità, con l’augurio che la gestione commissariale dia attuazione alle assunzioni dei vincitori all’insegna della meritocrazia e trasparenza. E alla Belviso abbiamo quindi posto alcune domande.

Perché Tronca non dà inizio alle prove orali?

Bisognerebbe chiederlo al commissario (ride, ndr). Quello che noi auspichiamo è che finalmente si prenda in esame il merito. Quindi si dia a questi ragazzi la possibilità di fare gli orali. Questo concorso ha avuto tantissime interruzioni e si capiva sin da subito che Marino voleva sabotarlo, dalle buste trasparenti piuttosto che le commissioni inadeguate. Che poi di fatto non hanno avuto seguito con la Procura, l’organo che è deputato a entrare nel merito. E quindi questi ragazzi sono tre anni che stanno aspettando.

Anche alla luce della bocciatura del Tar del Lazio nei confronti degli atti della commissione Greco…

Sì, questo è stato fondamentale. Feci un accesso agli atti su richiesta di molti ragazzi vincitori di concorso e denunciammo le irregolarità che c’erano state, ma si evinceva direttamente dall’osservazione esterna delle buste fino alla manomissione che avevano subito quegli atti nella commissione successiva.

Chiediamo al commissario di smetterla, insomma. E di dare la possibilità ai ragazzi di fare l’orale e chiaramente chi ha più merito e competenze possa esercitare un suo diritto.

Eppure il Comando dei vigili urbani necessita di altre unità perché Roma è una città complessa.

Assolutamente. Soprattutto gli agenti che possono stare in strada. Perché comunque negli anni si è un po’ evoluta la posizione, quindi molti vigili sono negli uffici amministrativi a svolgere le funzioni complementari e necessarie per la città.

Però c’è bisogno di tanti vigili in strada. Si parla dell’abusivismo e della sicurezza stradale, e poi laddove ci sono dei ragazzi che fanno un concorso, che hanno i titoli e le competenze e ovviamente sono molto bravi, non gli si dà la possibilità di accedere a quello che è un loro diritto: fare l’orale. Poi vinca il migliore.

Quali sono gli atti che dovrebbe mettere in campo Tronca e le priorità del prossimo sindaco?

Il commissario dovrebbe dar seguito all’iter naturale del concorso, quindi terminata la prova scritta dovrebbe stabilire una data per l’orale. Credo che le priorità del futuro sindaco sia quella di garantire il merito completando il concorso.

da www.ilgiornaleditalia.org