Trento: Polizia Locale aggredita per aver svolto il loro compito

Da troppo tempo ormai la città assiste all’avanzare del degrado della zona di Santa Maria Maggiore; le azioni del comune, dapprima di immobilità e poi, dopo le ripetute richieste di intervento da parte dei cittadini, di rifacimento della piazza e abbellimento generale, dichiarando quindi la risoluzione dei problemi, anche attraverso un presidio delle forze dell’ordine.

Tuttavia il degrado continua e così pure le richieste dei cittadini, che si attivano con azioni di vigilanza del quartiere, in gruppi coordinati, che anche grazie alla longa manus del Comune negli organi direttivi hanno cercato di fare digerire la situazione, di fatto, irrisolta.

In questo scenario, la Polizia municipale si trova con le mani legate nell’intervenire e lo testimoniano anche numerosi filmati, trasmessi anche nello speciale dedicato in televisione, dove si è mostrato come questi non possano di fatto intervenire di fronte ai reati, per mancanza di strumenti normativi.

Ebbene oggi arriva l’assurdo di una situazione in cui i vigili, pur essendo in una posizione che deve accettare di star a guardare senza intervenire, vengono ora aggrediti, per fatti non originatisi sul territorio nazionale. Il fatto che vengano indicati come “assassini” ovvero aggressori, quando il loro compito sul territorio ne è invece la tutela, è davvero ignobile e inconcepibile.

Se poi risultasse vero che sono stati richiamati da una falsa richiesta, oltre all’azione c’è da riscontrare la premeditazione e quindi non dovrebbe più parlare di gruppo di anarchici, bensì di vera associazione a delinquere.

Tutto il nostro plauso è per la volontà e il coraggio che la Polizia municipale ha nei propri interventi sul territorio, nonostante il limite che gli è stato dato da parte del Comune.

Ed il Sindaco, vero responsabile della sicurezza della città, faccia una rapida azione di autocritica o si prepari a dimettersi, di fronte a queste ripetute azioni contro i suoi agenti.

Non si può infatti pensare che il fiore all’occhiello di una città quale è la Polizia municipale, debba essere continuamente umiliato e ghettizzato da frange di anarchici o di spacciatori.

Come rappresentanti istituzionali della Lega Nord Trentino, ogni qual volta presentiamo un documento a sostegno della legalità in città, veniamo bocciati, con scusanti quali il razzismo o, nel migliore dei casi, la demagogia. Ritrovando poi, sui giornali, richieste fotocopia da parte della maggioranza di accelerazione dei tempi per risolvere il degrado di alcune aree della città. Aree invivibili per atti di violenza, anche premeditata come in Santa Maria, in cui la maggioranza vorrebbe farsi vedere “vigile” per fermare l’illegalità dilagante. Il risultato diviene invece contrarietà del cittadino alla lentezza dei processi anti-degrado che di fatto non lo scalfiscono.

Un plauso quindi alle forze di polizia municipale, capace di mantenere una capacità di lavoro onorevole, nonostante  questo disequilibrio amministrativo.

Di fronte a questi fatti, il questore per quanto possa essere abituato ad altre aree d’Italia, non può lasciare che una città vocata al benessere come Trento, deva per forza diventare una filiale di Scampìa.

 E’ quanto ha scritto in comunicato alla stampa della Lega Nord Trentino – Gianni Festini Brosa, Consigliere comunale di Trento.

di secolo-trentino.com