Un trattato sull’autovelox


Ringraziandovi anticipatamente e cogliendo l’occasione per complimentarmi con voi per la vostra iniziativa, vengo al punto. Ho ricevuto in data 21/02/2008 un verbale datato 14/02/2008 dal Comando di polizia municipale del comune di Santa Marinella (rm), la prima domanda che desidero porre è questa:

Mi sembra di aver letto che l’articolo 142 comma 8 prevedeva inizialmente una decurtazione di 2 punti, e che dal 1 gennaio 2008 tale detrazione è stata portata a 5 punti a seguito di una modifica del codice che prevede, per questa e per altre violazioni, l’inasprimento delle sanzioni sia in termini economici che di punti. Se la violazione è stata commessa in data 2007, perchè il comando di polizia municipale redige il verbale in data 2008 e applica una normativa secondo canoni che al momento della violazione (23/11/2007) non erano ancora in vigore?

La seconda domanda riguarda la velocità contestata. A prescindere dai 5 fatidici km/h di riduzione che il dispositivo applica (perchè tale tolleranza se il dispositivo è tarato con precisione? Questo la dice lunga sulla validità delle valutazioni fatte da tali apparati…), se avessi superato il limite di soli 10 km/h la multa in questione secondo la normativa vigente sarebbe stata di 36 euro, e nessuna decurtazione punti. Superandola di 11 km/h invece la sanzione sale a 148 euro e alla decurtazione di 5 punti. Ora: non voglio mettere in dubbio la correttezza dell’apparato e di chi verifica l’infrazione ma, considerando che le suddette multe vanno a rimpinguare le casse di un comune in deficit, che in una striscia di 5 chilometri ha piazzato 12 autovelox e photored ai semafori e che a distanza di tre mesi potrei non ricordare chi fosse alla guida del mio veicolo (come nel mio caso), e in ultimo, in caso di mancata comunicazione delle generalità del conducente incorrerei in un’ulteriore vessazione amministrativa da 250 a 1000 euro che andrebbe sempre a vantaggio del suddetto comune… Beh io qualche dubbio ce l’ho! Mi permetto di far notare che per questo comune (ma non è il solo) dell’anno 2007, le contravvenzioni hanno rappresentato una delle prime voci di attività in bilancio, per cui…

La terza ed ultima domanda, riguarda la segnaletica: il cartello che segnala l’accertamento elettronico delle infrazioni, è posto a circa 250/300 metri dalla postazione autovelox e quest’ultima non è segnalata con cartelli(so che non è obbligatorio); lo stesso cartello è reso visibile di notte dalla sola illuminazione stradale, su un tratto rettilineo dell’Aurelia. Tra il cartello e l’autovelox ci sono quattro traverse che si immettono su tale tratto di strada, preciso una strada statale, e in nessuna di esse esiste la minima segnalazione riguardo tale dispositivo. Per cui chi si immette sull’aurelia da una di queste strade, e ovviamente è costretto ad accelerare per togliersi da una situazione di pericolo (l’Aurelia è una strada molto trafficata tanto di giorno quanto di notte) dopo 80 o 60 o 40 metri si trova un dispositivo non segnalato che accerta e punisce l’infrazione. Anche se di un solo chilometro.
Saluti.

RISPOSTA

Più che una risposta qui siamo di fronte ad una richiesta di un trattato sull’impiego dell’autovelox. Vedrò di condensare al massimo le risposte

1) la decurtazione di cinque punti – anzichè i due originariamente previsti – si applica a decorrere dal 4.8.2007 per effetto del Decreto Legge 3 agosto 2007 n.117 convertito , con modificazioni, in Legge 2 ottobre 2007 n.160, il c.d. Decreto Bianchi, dal nome del Ministro che lo ha proposto.
2) le rispondo solo dal punto di vista tecnico, ho già espresso più volte la mia opinione personale circa l’uso ( e l’abuso ) di tali strumenti da parte di molte amministrazioni comunali e rischio di diventare noioso; chi le dice che il 5% di tolleranza viene ” concesso ” per un presunto malfunzionamento degli autovelox ? a me risulta che gli strumenti di cui sono dotati i veicoli ( i tachimetri ) hanno una tolleranza strumentale e quindi è possibile che lei ritenga di viaggiare a 70 Km/h e invece sta facendo i 74 Km/h. Per compensare anche questo possibile errore ( oltre che una radicata abitudine italica di tollerare ) il legislatore ha voluto venisse applicata SEMPRE una tolleranza del 5% con un minimo di 5 Km/h.

3) il decreto Bianchi di cui prima ha stabilito regole ferree per l’accertamento di tali violazioni, regole che vengono certamente rispettate da chi poi redige i verbale. E l’autovelox deve essere ben visibile, presegnalato con idonea cartellonistica di colore bianco ( se in centro abitato ) o blu ( se su strade extraurbane). Le ricordo infine che il segnale deve essere ripetuto dopo ogni intersezione, pena la nullità dell’accertamento.

Spero di essere riuscito nell’intento, le domande sono tutte interessanti ma lo spazio è poco …

Ezio Bassani

trattato autovelox

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