Segreto investigativo e Decreto Legislativo 19 agosto 2016, n. 177

A seguito dell’emanazione del Decreto Legislativo 19 agosto 2016, n. 177 – “Disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato, ai sensi dell’articolo 8, co. 1, lettera a), della Legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” che ha avuto risalto solo per l’accorpamento del Corpo Forestale dello Stato ai Carabinieri,  viene messo a repentaglio il segreto investigativo.

All’art. 18 n. 5 del Predetto Decreto vi è scritto “…Entro il medesimo termine, al fine di rafforzare gli interventi di razionalizzazione volti ad evitare duplicazioni e sovrapposizioni, anche mediante un efficace e omogeneo coordinamento informativo, il capo della polizia-direttore generale della pubblica sicurezza e i vertici delle altre Forze di polizia adottano apposite istruzioni attraverso cui i responsabili di ciascun presidio di polizia interessato trasmettono alla propria scala gerarchica le notizie relative all’inoltro delle informative di reato all’autorità giudiziaria, indipendentemente dagli obblighi prescritti dalle norme del codice di procedura penale”.

E’ evidente quanto ciò possa mettere a repentaglio le investigazioni che, si ricorda, fanno capo unicamente al PM tenendo altresì presente che i vertici della Polizia Giudiziaria non sono necessariamente Ufficiali di P.G.

E’ quindi logica conseguenza la direttiva, condivisa anche da altre Procure, a firma del Procuratore della Repubblica del Tribunale di Torino il quale, pur sottolineando la leale collaborazione investigayiva che deve intercorrere tra Polizie Giudiziarie, indirizza le Polizie Giudiziarie ad attenenrsi a quanto previsto dalla Costituzione in merito a questo aspetto paventando, in caso contrario,  il ricorso per conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato, ai sensi dell’art. 37 L. 11 marzo 1953 n. 87).

Direttiva_Segreto_Investigativo__D.Lgs__n.177-2016_Procura_di_Torino

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