Polizia Locale: accuse false con titoloni e l’ assoluzione sul trafiletto

Ultima, ormai di una lunga serie, l’archiviazione da parte del Giudice per le indagini Preliminari delle denunce di un commerciante e di suoi parenti contro 18 appartenenti alla Polizia Locale accusati falsamente di concussione, corruzione e calunnia. Reati che, se realmente commessi, sono molto gravi e danno scredito non solo a chi li compie ma a tutti coloro che indossano quell’uniforme.

Quando la denuncia fu inoltrata i giornali pubblicarono titoloni contro la Polizia Locale, contro l’ex Comandante, i fatti venivano raccontati come avvenuti: accurati in ogni dettaglio!

I nomi e cognomi degli indagati venivano pubblicati con frasi virgolettate, non erano indagati, non lo sono mai stati per i giornali: erano colpevoli!

“…in questa storia di ordinaria corruzione” scriveva il giornalista “..convincono il pm che Proietti, più che un ambulante indisciplinato, è la vittima di una serie di abusi.”

Non sanno di cosa parlano anzi, non sanno di cosa scrivono… i ricorsi al TAR vinti vuol dire che è vessato da pubblici ufficiali corrotti?! Da quando vi è questa conseguenza nel diritto?!

Ora si può leggere un trafiletto in una pagina interna, senza i nomi delle persone ingiustamente accusate e pienamente riabilitate dalla precisa istruttoria compiuta dalla magistratura. Un titoletto che passa inosservato nella sua anonimità: “Nessuna estorsione” Assolti 18 vigili

A dire il vero mi sento di ringraziare il quotidiano che ha inserito questo piccolo articolo chissà, forse aveva uno spazietto non venduto alla pubblicità da riempire, perchè chi ha fatto i titoloni dell’accusa non ha inteso riportare la notizia dell’estraneità degli incolpati e delle falsità organizzate dall’accusatore!

Altre migliaia di queste storie costellano la vita della Polizia Locale… una per tutte il clamore del famoso Capodanno, del quale ancora parla qualche sparuta persona che oltre a non essere informata di come sia evoluta la situazione e di come questa sia stata “imbastita” ad hoc (il perchè a voi comprenderlo!), la utilizza come infamante giustificativo alla sua volontà di non rispetto della norma. Era tutto fumo negli occhi ma in pochi se ne sono accorti… ( http://www.beppegrillo.it/2015/01/la_verita_sui_vigili_di_roma_forzavigili.html )

Ritornando ai titoloni e al trafiletto: comprendiamo che il business dei giornali è vendere copie ma questo non giustifica colui che scrive in modo che si legga ciò che non c’è. I Giornalisti non dovrebbero fare i giornalai! non dovrebbero far del male gratuito alle persone, alla società! Il rispetto della Polizia Locale è utile all’intera comunità e non credo debba spiegarlo perchè tutti coloro che rispettano il prossimo e quindi le regole che disciplinano la vita sociale, lo comprendono benissimo. Ci sono tantissimi giornalisti fantastici, che fanno del giornalismo un aiuto sociale indispensabile e per questo, qualcuno ci ha rimesso la vita, qualcuno invece, molto pochi a dire il vero, trovano più facile “navigare a vista”, cercare su google le parole più ricercate dagli iternauti e costruirci articoli in saldo, che peccato!

Ritornando invece alle ingiuste accuse agli appartenenti alla Polizia Locale: per l’accusatore, insieme ai suoi parenti e amici, che hanno costruito le false accuse, è stato richiesto, DAL PUBBLICO MINISTERO IL RINVIO A GIUDIZIO con accusa di associazione per delinquere finalizzata “all’acquisizione con modalità illecite di un vero e proprio monopolio nel settore del commercio ambulante”, truffa, minacce, oltraggio, stalking e induzione al falso nei confronti di Pubblico Ufficiale.
Il personale della Polizia Locale ingiustamente accusato si è costituito parte civile, altrettanto forse farà il Comando della Polizia Locale di Roma capitale. L’associazione Vigile Amico ha dato mandato all’avvocato Aldo Areddu affinchè venga prevista anche la costituzione di parte civile della nostra Associazione che riesce, nella quotidianità, a far ritrovare quella centralità della Polizia Locale volta all’accrescimento della sicurezza sociale, ovviamente in collaborazione con tutti i cittadini, che non può che fare del bene a tutti coloro che amano la legalità.