PARCHEGGIATORI ABUSIVI: modificato l’articolo 7 del Codice della Strada

La legge 18 aprile 2017, n. 48 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”. (GU n.93 del 21-4-2017) ha disposto con l’articolo 16-bis comma 1 (Parcheggiatori abusivi) la sostituzione del  comma 15-bis dell’articolo 7 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, che è entrato in vigore il 22 aprile scorso.

Si riporta apposita tabella con il previgente e nuovo  comma 15-bis dell’articolo 7 del Codice della Strada (le variazioni essenziali in grassetto) .

IN VIGORE FINO AL 21 APRILE 2017IN VIGORE DAL 22 APRILE 2017
Salvo che il fatto costituisca reato, coloro che esercitano abusivamente, anche avvalendosi di altre persone, ovvero determinano altri ad esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 772,00 a euro 3.104,00. Se nell’attività sono impiegati minori la somma è raddoppiata. Si applica, in ogni caso, la sanzione accessoria della confisca delle somme percepite, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.Salvo che il fatto costituisca reato, coloro che esercitano abusivamente, anche avvalendosi di altre persone, ovvero determinano altri ad esercitare abusivamente l'attività di parcheggiatore o guardiamacchine sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 1.000 a euro 3.500. Se nell'attività sono impiegati minori, o nei casi di reiterazione, la sanzione amministrativa pecuniaria è aumentata del doppio. Si applica, in ogni caso, la sanzione accessoria della confisca delle somme percepite, secondo le modalità indicate al titolo VI, capo I, sezione II.

In sintesi le modifiche apportate sono:

  • aumento della sanzione amministrativa pecuniaria dal range di €. 772,00/3.104,00 a €. 1.000/3.500, e quindi €. 1.000 se il pagamento avviene entro 60 giorni dalla contestazione/notifica del verbale e €. 700 se il pagamento avviene entro 5 giorni dalla contestazione/notifica del verbale;
  • introdotto l’aumento del doppio della sanzione nei casi di reiterazione.

Da rilevare, solo per dovere di cronaca, che:

  • nel testo previgente si faceva riferimento alla “somma è raddoppiata” mentre nel testo attuale si precisa che “la sanzione amministrativa pecuniaria è aumentata del doppio”.
  • nel testo previgente si affermava che si applica la sanzione accessoria della confisca delle somme percepite “secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI” mentre nel testo attuale si afferma che “ secondo le  modalità  indicate  al titolo VI, capo I, sezione I”.

Sommariamente si ricordano due concetti e cioè quello della reiterazione e quello del sequestro/confisca della merce.

Per quanto riguarda la reiterazione si riporta l’art. 8-bis della Legge 24/11/1981 n° 689.

Reiterazione delle violazioni
Salvo quanto previsto da speciali disposizioni di legge, si ha reiterazione quando, nei cinque anni successivi alla commissione di una violazione amministrativa, accertata con provvedimento esecutivo, lo stesso soggetto commette un’altra violazione della stessa indole. Si ha reiterazione anche quando più violazioni della stessa indole commesse nel quinquennio sono accertate con unico provvedimento esecutivo. Si considerano della stessa indole le violazioni della medesima disposizione e quelle di disposizioni diverse che, per la natura dei fatti che le costituiscono o per le modalità della condotta, presentano una sostanziale omogeneità o caratteri fondamentali comuni. La reiterazione è specifica se è violata la medesima disposizione. Le violazioni amministrative successive alla prima non sono valutate, ai fini della reiterazione, quando sono commesse in tempi ravvicinati e riconducibili ad una programmazione unitaria. La reiterazione determina gli effetti che la legge espressamente stabilisce. Essa non opera nel caso di pagamento in misura ridotta. Gli effetti conseguenti alla reiterazione possono essere sospesi fino a quando il provvedimento che accerta la violazione precedentemente commessa sia divenuto definitivo. La sospensione è disposta dall’autorità amministrativa competente, o in caso di opposizione dal giudice, quando possa derivare grave danno. Gli effetti della reiterazione cessano di diritto, in ogni caso, se il provvedimento che accerta la precedente violazione è annullato.

Per quanto riguarda il sequestro/confisca si ricorda che si tratta delle sole somme reperite nelle borse/borselli/casse dei parcheggiatori poiché non è possibile fare ispezione personali e che non si può procedere alla distruzione delle cose confiscate, poiché è moneta corrente. Occorre pertanto rifarsi alle indicazioni del Ministero dell’Interno che ha disposto che le somme sequestrate devono essere versate in “Conto entrate eventuali e diverse Ministero Interno” Cap. 3560 – Capo XIV dello “stato di previsione” del Ministero stesso, ma che va comunque informata la Prefettura competente, dell’avvenuto sequestro delle somme, che potrà dare maggiori e precise disposizioni in merito.

Dr. Franco Simoncini
Dirigente/Comandante Polizia Municipale a/r
maggio 2017

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