Omicidio stradale: quando la sicurezza stradale non è tra le priorità!

dsc00797Omicidio stradale: l’emendamento approvato dalla Camera a scrutinio segreto che prevede il mancato arresto in flagraza di colui che, in stato di ebbrezza abbia causato un incidente con feriti ma che si sia fermato ed abbia prestato soccorso, fa si che l’intera legge torni al Senato per ripercorrere l’iter di approvazione.

E’ vero che il tempo che si sta impiegando per approvare una norma di importanza basilare è estenunante: uccidere una persona alla guida di un veicolo non può essere molto diverso da chi decide di farlo con un’arma. Chi non è capace di intendere, perchè sotto effetto di alcool o di sostanze stupefacenti, utilizza il veicolo esattamente come colui che con intento di uccidere qualcuno esce con un’arma. Perchè mi domando, chi fa uso di sostanze che alterano la volontà non può detenere armi invece, se non scoperto da un controllo occasionale, può detenere un’auto e l’autorizzazione a condurla, o meglio potenzialmente ad uccidere?

Non si comprende neanche come possa prestare soccorso o chiedere aiuto in modo fattivo, colui che viene considerato privo di capacità perchè preso dai fumi dell’alc00l…

Io voglio credere che questo stop, che conduce a riapprovare il disegno di legge, porti a rivedere a qualcuno di quelli che la devono votare, anche la depenalizzazione della guida senza patente. Guidare un veicolo senza avere la patente concretizza ancora di più la possibilità di uccidere qualcuno.

Mi domando, da cittadino che vive il Codice della Strada, perchè si sottovaluta la pericolosità di guidare un veicolo per se e per gli altri? Voglio dare una risposta: la pistola ha come unico uso quella di uccidere, i veicoli nascono per trasportare… forse ancora, la pistola viene rilasciata con meno facilità ed è meno comune possederla mentre chiunque, già giovanissimo, conduce un veicolo a motore e allora, in questo qualunquismo attira voti, si autorizza un numero esponenziale di persone ad armarsi, condurre un veicolo sotto effetto di sostanze che alterano la percezione, e ad uccidere!!!

Ricordo ai politici, a chi deve emanare norme a tutela dei cittadini, di quei cittadini che li hanno delegati a ciò, che l’insicurezza stradale, che porta spesso a più morti di una guerra, non ha fazioni politiche, non guarda al fatto che si è figli di onorevoli, mogli o mariti di grandi personalità.

Quante persone, quanti cittadini italiani hanno salutato un loro caro al mattino e non lo hanno riabbracciato la sera.

Quanti sono corsi in ospedale con una busta contenente pigiama e pantofole nella speranza di un ricovero per gli esiti di un “banale” incidente stradale e sono tornati a casa con la disperazione ed una busta contenente gli effetti personali della persona che amano?!

Chi sta votando una norma che riguarda tutti, dal neonato all’ultra centenario, e la usa per valutare la potenza politica che ha in quel momento il Governo, lo invito a trascorrere una giornata di lavoro insieme agli appartenenti alla Polizia Locale impegnata in attività di Polizia Stradale così da toccare con mano quello che vuol dire emanare norme incongruenti, così da vivere impotenti alla stragi, così da soffrire di nascosto per chi è scomparso e per i loro famigliari disperati.

Mentre scrivo mi passano davanti fotogrammi di disperazione vissuti direttamente ed indirettamente nel nostro lavoro, non posso non pensare all’ansia di tutti noi che siamo coscienti di quello che accade con grande facilità sulle strade di tutto il mondo (ma in Italia di più di tante altre) ansia che trasmettiamo ai nostri famigliari… continuamente…

E allora, vi esortiamo, come operatori di Polizia Stradale e ancora di più come cittadini italiani: si pensi alla circolazione stradale dandole l’importanza che merita e si vada verso l’approvazione veloce di normative efficaci volte ad ottenere una reale sicurezza stradale.

Se è vero che nessuno possiede la bacchetta magica che risolve tutto in questo campo è altresì vero che basta un poco di vera volontà, che vada aldilà dell’interesse personale, per ottenere grandi risultati: più sicurezza per il futuro e il piccolo sollievo che possiamo dare ai familiari di chi ha perso sulla strada un suo familiare.