Lavori in corso e segnaletica di limite di velocità

Caro vigile amico Ultimamente mi è capitato di notare segnalazioni, posizionata sul manto Stradale di una strada extraurbana ad elevata percorribilità, di limite Massimo di 30, 20 e 10 Km/ora a circa 10/15 metri una dall’altra; in tale Occasione era presente una squadra di operai che lavorava nel margine destro Della carreggiata, se in tale circostanza qualcuno avesse rispettato Immediatamente tale limite forse sarebbe accaduta un’ecatombe; in effetti I Lavori erano in corso ma la strada era sostanzialmente libera. Ritengo che, Ovviamente, tali segnalazioni possano essere state predisposte “loro Sponte” Dagli operai stessi (??); comunque la mia domanda è questa: transitando a Velocità diverse da quelle indicate dalle segnalazioni ma in ordine con i Limiti normalmente validi per la tipologia della strada in questione nel Tratto esaminato, la constatazione di infrazione risulterebbe valida? Dati I Presupposti annessi? Un caro saluto M.c. Roma

RISPOSTA

Si condivide il parere. Giova ricordare l’art.30 comma 1 del regolamento di esecuzione del CDS: ” I lavori ed i depositi su strada e i relativi cantieri devono essere dotati di sistemi di segnalamento temporaneo mediante l’impiego di specifici segnali previsti dal presente regolamento ed autorizzati dall’ente proprietario.” Quindi i lavori devono essere autorizzati e l’ ordinanza che va a legittimare detti lavori conterrà le prescrizioni in merito alla collocazione temporanea della segnaletica quindi che tipo di segnaletica necessita, dove occorre collocarla etc.. Ricordiamo anche il comma 4 dell’ art. 30 del regolamento di esecuzione del CDS: ” I segnali devono essere scelti ed installati in maniera appropriata alle situazioni di fatto ed alle circostanze specifiche, secondo quanto rappresentato negli schemi segnaletici differenziati per categoria di strada. Gli schemi segnaletici sono fissati con disciplinare tecnico approvato con decreto del Ministro dei lavori pubblici, da pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica ” Inutile dire che la collocazione di vari limiti di velocita’ distanti tra loro 10/15 metri risulta impropria Ricordiamo a tale proposito l’art. 41 del regolamento di esecuzione del CDS: ” Art. 41. – Limitazioni di velocità in prossimità di lavori o di cantieri stradali (art. 21 C.s.). 1. Le limitazioni di velocità temporanee in prossimità di lavori o di cantieri stradali, sono subordinate, salvo casi di urgenza, al consenso ed alle direttive dell’ente proprietario della strada. Il LIMITE DI VELOCITA’ deve essere posto in opera di seguito al segnale LAVORI, ovvero abbinato con esso sullo stesso supporto. Il valore della limitazione, salvo casi eccezionali, non deve essere inferiore a 30 km/h. Quando sia opportuno limitare la velocità su strade di rapido scorrimento occorre apporre limiti a scalare. 2. Alla fine della zona lavori o del cantiere, se è apposto il segnale VIA LIBERA, non occorre quello di FINE LIMITAZIONE DI VELOCITA’. È invece necessario il segnale FINE LIMITAZIONE DI VELOCITA’ se altri divieti restano in vigore. Se una limitazione di velocità diversa permane anche dopo la fine della zona lavori, è sufficiente installare il segnale col nuovo limite senza porre quello di FINE LIMITE PRECEDENTE. Riveste una notevole importanza il Disciplinare tecnico relativo agli schemi segnaletici del 10/07/2002 ( Gazzetta Ufficiale n. 226/2002 ) dove si trova la giusta spiegazione a quanto da lei osservato: 4. LIMITAZIONE DI VELOCITA’ 4.1 La graduazione di limitazione di velocita’. Velocita’ eccessivamente ridotta Nella segnalazione temporanea la limitazione di velocita’ non e’ sempre necessaria poiche’ il segnale “Lavori” o “Altri pericoli” per loro natura “impongono agli utenti il rispetto di una regola elementare di prudenza consistente nel prevedere la possibilita’ di dover adeguare la loro velocita’”. Tuttavia per evitare comportamenti differenti tra i vari utenti della strada per effetto di una diversa valutazione del pericolo, e’ opportuno comunque avere criteri uniformi nella scelta dei limiti di velocita’ da imporre.La limitazione di velocita’ deve essere attuata a decrescere per blocchi (livelli) di 20 km/h ordinariamente. Il numero dei diversi segnali da utilizzare sara’ generalmente al massimo pari a tre. Quindi se si vuole diminuire la velocita’ di 70 km/h (ad esempio passare da 130 a 60 km/h in avvicinamento ad uno scambio di carreggiata in autostrada) il terzo livello di riduzione sara’ portato a 30 km/h (110, 90, 60). In ossequio al criterio di credibilita’ dei segnali dovra’ essere evitato l’impiego di segnali di limitazione di velocita’ eccessivamente ridotta (5, 10 o 20 Km/h) che non siano effettivamente giustificati da condizioni della superficie stradale o di circolazione particolarmente penalizzanti. Tra l’altro limitazioni siffatte sono difficilmente valutabili anche da parte di utenti corretti, mancando spesso a bordo dei moderni veicoli tachimetri che riportino tali velocita’. 4.2 Il segnalamento La limitazione di velocita’ e’ imposta agli utenti attraverso il segnale di “limite massimo di velocita’”. L’utente deve sempre sapere perche’ la velocita’ e’ limitata. Pertanto, il segnale di limite massimo di velocita’ non deve mai essere il primo segnale incontrato dall’utente e quindi deve essere collocato dopo un segnale di pericolo. Nell’ambito dell’area di cantiere, il segnale di “limite massimo di velocita’” deve essere ripetuto ogni volta che il tratto di strada interessato e’ piu’ lungo di 1,0 Km. La segnaletica di fine prescrizione e’ obbligatoria. Si attua con un segnale di “Fine limitazione di velocita’ ” o di “Via libera”. Tuttavia se la prescrizione permanente e quella legata al cantiere riguarda solo la limitazione di velocita’, l’impiego del segnale di “Fine limitazione” non e’ obbligatorio. La limitazione di velocita’ permanente sara’ ristabilita con il segnale di limite massimo di velocita’ appropriato. 5. POSIZIONAMENTO DEI SEGNALI 5.1 Distanza tra i pannelli Per essere memorizzati dagli utenti i segnali devono essere distanziati tra loro di uno spazio coerente con la velocita’ imposta in avvicinamento e lungo il cantiere. I segnali devono essere innanzitutto visibili, pertanto la distanza sopraindicata puo’ essere variata in presenza di schermature o di ostacoli come pile di ponti, curve, vegetazione, ecc. Si dovra’ comunque curare la dislocazione in sequenza dei segnali in modo da evitare che un segnale copra quello successivo. Vien da se che se la segnaletica non é sufficentemente percepibile e/o impropria, una eventuale contestazione di violazione del limite di velocità ex art 142 del CDS, non avrebbe ” sostegno di legge “, proprio in virtu di quanto sopra riportato. Non é del resto neppure corretto e prudente nonostante aver percepito la presenza di lavori e/o cantieri stradali, non regolare la velocità in presenza di un ” pericolo ” derivante appunto da tali situazione in atto per cui potrebbe risultare legittima l’applicazione generica dell’art. 141 del CDS che le riporto per praticità: “È obbligo del conducente regolare la velocità del veicolo in modo che, avuto riguardo alle caratteristiche, allo stato ed al carico del veicolo stesso, alle caratteristiche e alle condizioni della strada e del traffico e ad ogni altra circostanza di qualsiasi natura, sia evitato ogni pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose ed ogni altra causa di disordine per la circolazione. ” Ovviamente l’applicazione di questo articolo va dettagliata o meglio vanno elencate quelle che sono le ” circostanze di qualsiasi natura ” che impongono al conducente di un veicolo di regolare la velocità ” Necessita quindi ricordare anche altro precetto contenuto al comma 2 dell’art. 141: ” Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile. ” Questo vale indipendentemente dalla presenza o meno di lavori e/o cantieri sulla strada ma sempre correlato a quello che é il principio iformatore della circolazione ovvero. ” Gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione ed in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale.”

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