La precedenza è dovuta a prescindere dalle cortesie

Salve, i giorni scorsi mi sono imbattuto con mio padre in una discussione alla quale non siamo riusciti a dare una conclusione, spero che con il vostro contributo più esperto siate in grado di delucidarci in merito al fatto che vi descriverò qui di seguito, perchè esso sia più comprensibile, allegherò una semplice immagine con la quale mi aiuterò a descrivere l’accaduto.
Premetto che il tutto si svolge nel centro cittadino quindi le velocità sono moderate, nel mio caso, andavo a circa 30-40 km/h, detto ciò…. Io, segnato nell’immagine come l’auto rossa “A”, percorrevo la strada principale, a velocità moderata come già spiegato, fino a quando non ho visto l’auto blu “B” intenzionata a girare alla sua sinistra nella strada laterale che si può vedere in immagine. Ho dunque decelerato essendo molto in ritardo rispetto l’auto “B” che ha eseguito la manovra senza problemi, ora, forte della mia andatura molto lenta dovuta dalla decelerazione appena effettuata ed essendomi accorto che più avanti (a livello della parabola gialla) erano presenti delle auto in coda (circa 50 mt più avanti), ho deciso di frenare (non bruscamente) permettendo all’auto rosa “C”, che proveniva dalla strada laterale e che si era fermata ad un “dare precedenza”, di passare.
Qui la discussione: secondo mio padre, essendo IO sulla strada principale e essendo l’auto “C” proveniente da destra ferma in un dare precedenza, è sbagliato fermarsi e lasciare l’auto passare perchè le macchine dietro di me avrebbero potuto non prevedere il mio comportamento e tamponarmi. Io ho controbattuto ricordando che la mia velocità era MOLTO moderata e che non c’è stata alcuna inchiodata, inoltre a ciò, in un centro città è normale prestare attenzione al comportamento dell’auto che stà di fronte in quanto, in questo caso si trattava di un auto ferma, ma se fosse stato un pedone intenzionato ad attraversare avrei dovuto fermarmi ad ogni modo.
Ulteriore punto a mio favore secondo me è la presenza della coda, che pur non essendo prossima all’incrocio avrebbe comportato un mio arresto qualche metro più avanti, a detta sua invece, non ci sono motivi validi perchè io possa decidere di fermarmi e dunque non essendoci, il comportamento più “sicuro” sarebbe stato quello di proseguire per poi fermarsi in prossimità della coda una volta raggiunta. A questo punto la domanda: le regole della strada impongono che chi ha un dare precedenza DEBBA lasciar passare chi ha effettivamente il diritto di passare, ma chi ha la precedenza, ha la facoltà di poter scegliere se è, o meno, opportuno arrestarsi permettendo (in questo caso a “C”) di passare ? Qual’ora questa facoltà esista, è buona norma seguirla e in questo specifico caso ? E’ stata un’azione avventata quella di fermarsi o rientra semplicemente nella “buona viabilità” ?

 

La “PRECEDENZA” è regolata dall’articolo 145, codice della strada.

La regola generale prevede un obbligo di dare la precedenza a chi proviene da destra. Trattandosi di un obbligo, questo ovviamente non può mai essere disatteso, pena l’applicazione delle previste sanzioni amministrative.

Ora, dal punto di vista normativo, il codice della strada non prevede la c.d. “strada principale”: se vogliamo, possiamo intendere come tale, la strada che gode di diritto di precedenza; esiste però, di nuovo, l’obbligo (“devono dare la precedenza”) previsto dal comma 4, dell’articolo 145, per i conducenti nei confronti degli altri veicoli nelle intersezioni nelle quali sia così stabilito dall’autorità competente ai sensi dell’art. 37 e la prescrizione sia resa nota con apposito segnale (SEGNALE DI “DARE PRECEDENZA”).

Da un punto di vista strettamente letterale, quindi, l’articolo 145, codice della strada impone un obbligo di dare la precedenza.

Dal punto di vista del conducente che ha la precedenza, perché proveniente da destra ovvero perché circolante su strada sulla quale vige la precedenza, si parla di DIRITTO DI PRECEDENZA.

Evidenziato quindi che l’obbligo non può mai essere disatteso, per nessun motivo, si può però anche sottolineare che trattandosi di un diritto per il conducente che gode della precedenza, egli potrebbe anche decidere di rinunciare a tale diritto e, quindi, fermarsi per far passare il conducente obbligato a dare la precedenza: premesso che, in caso di sinistro stradale, si devono applicare le regole del codice della strada, e quindi varrà sempre e comunque l’obbligo giuridico di concedere la precedenza (a destra o imposta da segnaletica), indipendentemente dalla volontà del conducente favorito che abbia concesso la precedenza al conducente che invece era obbligato a fermarsi, è necessario evidenziare il disposto dell’articolo 149, codice della strada, che impone l’obbligo di mantenere la distanza di sicurezza. Quindi il conducente potrebbe anche fermarsi per far passare un altro conducente pur se quest’ultimo abbia l’obbligo di dare la precedenza, ma se il primo venisse tamponato, si applica la sanzione per la mancata distanza di sicurezza.

Quindi è evidente che, seppur in astratto, il conducente favorito potrebbe fermarsi per far passare il veicolo obbligato alla precedenza, tale comportamento crea una situazione di pericolo per la circolazione stradale, oltre che sanzioni amministrative e eventuale risarcimento dei danni o, comunque concorso di colpa, in caso di sinistro stradale.

Per concludere si evidenzia che il codice della strada impone un obbligo di dare la precedenza, non derogabile, e quindi, ai fini di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione stradale, è necessario rispettare sempre tale disposto normativo.

 

dott. Marco MASSAVELLI

Vice Comandante Polizia Municipale Druento (TO)

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