Differenze tra sosta e parcheggio


Buon giorno, studiando il codice della strada mi sembra che vi sia un uso abbastanza indifferente dei termini “sosta” e “parcheggio”, come si vede già nella definizione di parcheggio “area … Destinata alla sosta … Dei veicoli, ma anche in numerosi altri commi.
Mi potrebbe spiegare qual`è la differenza esatta tra i due? Grazie e cordiali saluti

RISPOSTA

In effetti a ben vedere il legislatore sia nel C.d.S. che in altre normative ad esso correlato ha più volte utilizzato, quasi indistantamente, il termine “sosta” al termine “parcheggio” dando ad intendere pertanto una sorta di similitudine tra i due termini.
Iniziamo in primis a dire che nel lessico attuale intendiamo con il termine parcheggio un luogo, uno spazio od una zona adibiti alla sosta dei veicoli.
Per fornire una risposta ancora più esaustiva e più tecnica si richiamano le definizioni preliminari inserite nel “Parere Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 25/1/2009” circa la corretta interpretazione e applicazione delle disposizioni del Codice della strada in materia di stalli di sosta nei parcheggi e lungo le strade.
La sosta è definita come la “sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo con possibilità di allontanamento da parte del conducente” (art.
157, c. 1, lett. c), Codice della strada).
Il parcheggio è definito quale area o infrastruttura posta fuori della carreggiata destinata alla sosta regolamentata o non dei veicoli (art. 3, c. 1, n. 34 del Codice ).
La definizione è ulteriormente chiarita dall’ art. 120, c. 1, lett. c ) del Regolamento che, in relazione al segnale di parcheggio, prescrive che lo stesso può essere usato per indicare un’area organizzata od attrezzata per sostare per un tempo indeterminato, salva diversa indicazione.
Qualora si intenda organizzare l’area di parcheggio, il segnale può essere corredato da pannelli integrativi per indicare con valore prescrittivo: limitazioni di tempo; tariffe per la sosta a pagamento; schema della disposizione dei veicoli ( sosta parallela, obliqua, ortogonale); categorie ammesse od escluse.”

Ivano Odello
ottobre 2009

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