Con il cronotachigrafo posso contestare l’autovelox?


Salve io volevo informazioni su una multa che ho ricevuto o meglio ha Ricevuto la ditta per cui lavoro dove mi comunicano che in tale strada e Tale ora viaggiavo a 70 km su una strada con limite 50 km ho controllato il Cronotachigrafo e a quell’ora segna 48 km adesso mi chiedo è giusto che Quando un organo di polizia ti ferma e ti controlla il disco ritenga Attendibile quello che il disco segna per controllare velocità ore di riposo Ecc ecc… E per un ricorso non lo tengano in considerazione ? Con questa prova c’è una possibilità di ricorso oppure no ? Tra l’altro Sul verbale non c’è scritto il motivo per cui non sia stato contestata Immediatamente la multa !! La strada che percorrevo è urbana c’è ancora L’obbligo di autorizzazione da parte del prefetto per usare apparecchiature Autovelox ?? Grazie anticipato per le risposte

RISPOSTA

Per quanto riguarda la prima parte del quesito Le riporto quanto disposto: art. 142 comma 6: ” Per la determinazione dell’osservanza dei limiti di velocità sono considerate fonti di prova le risultanze di apparecchiature debitamente omologate, nonché le registrazioni del cronotachigrafo e i documenti relativi ai percorsi autostradali, come precisato dal regolamento art. 174 comma 1 ” La durata della guida degli autoveicoli adibiti al trasporto di persone e di cose, e i relativi controlli, sono disciplinati dalle norme previste dal regolamento CEE n. 3820/85. Il regolamento CEE 3820/85 stabilisce in pratica che il cronotachigrafo é apparecchio atto ad effettuare tali controlli. Altresi’ riveste particolare importanza il fatto che il verbale non riporta i motivi per cui non é stata immediatamente contestata la violazione. Ricordiamo l’art. 201 comma 1 del CDS: ” Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro centocinquanta giorni dall’accertamento, essere notificato all’effettivo trasgressore o, quando questi non sia stato identificato e si tratti di violazione commessa dal conducente di un veicolo a motore, munito di targa, ad uno dei soggetti indicati nell’art. 196, quale risulta dai pubblici registri alla data dell’accertamento. Il ricorso é legittimo Per quanto riguardo l’ultima parte del quesito in merito alle strade su cui è possibile effettuare i controlli di velocità, si vuole ricordare che l’art. 4 del DL n. 121 del 20/06/2002 convertito in legge 168/2002, prevede che l’uso di apparecchiature quali gli autovelox e, più in particolare, la mancata contestazione dell’illecito previsto e sanzionato dall’art. 142 cod. str., accertato mediante simili apparecchi, è ammessa lungo le autostrade e strade extraurbane principali, nonché sulle strade extraurbane secondarie e urbane di scorrimento, se così individuate dal prefetto, quali strade sulle quali si rende pericoloso il fermo del veicolo lanciato a velocità eccessiva. In merito a quanto disposto le Prefetture hanno provveduto a trasmettere apposito decreto integrato delle rispettive chilometriche ad ogni Organo di polizia, ai sindaci, alle province ed ai Comuni. Tale decreto prefettizio é sempre in vigore

Con il cronotachigrafo posso contestare l’autovelox?

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