Auto disabile impedisce l’uscita dalla proprietà privata: può avere rilevanza penale


Buongiorno, premetto di essermi associato.
Nella strada in cui risiedo vige la segnaletica orizzontale e verticale di divieto di sosta 0-24 da ordinanza del Sig. Sindaco.
L’ordinanza tra l’altro menziona che “vista la presenza di parcheggi interni alle abitazioni… le auto devono essere parcheggiate nelle proprietà.”
Ci sono dei portatori di handicap, che provvisti di tesserino, parcheggiano secondo quanto gli è concesso in divieto di sosta riducendo o impedendo la possibilità di entrare ed uscire agli altri residenti dalla proprietà privata.
Possono arrogarsi questo diritto?
Si configura l’ipotesi di un qualche reato come ad esempio la limitazione di godere del diritto di proprietà?
Ci si può tutelare?
Cordiali saluti.

Carissimo socio,
ad alcuni portatori di handicap viene riconosciuto un titolo, cd contrassegno invalidi, che permette loro di fruire di particolari agevolazioni volte a favorire la loro mobilità.
Tra esse il Codice della Strada prevede l’autorizzazione a circolare:
– nelle zone a traffico limitato (Ztl);
– nelle zone a traffico controllato (Ztc);
– nelle aree pedonali urbane (Apu);
– nelle corsie preferenziali riservate ai mezzi di trasporto pubblico e ai taxi;
– in caso di blocco, sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse e per esigenze di carattere militare oppure quando siano previsti obblighi e divieti,     temporanei o permanenti, anti-inquinamento, come le domeniche ecologiche o la circolazione per targhe alterne.
Secondo quanto previsto nell’art. 11 del D.P.R. del 24 luglio 1996, n. 503 (Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici) è altresì prevista l’autorizzazione alla sosta del veicolo, adibito al loro specifico servizio, anche nei luoghi dove è istituito il divieto di sosta a condizione che non costituisca grave intralcio al traffico.
Da una parte il divieto di sosta istituito dal Sindaco può essere derogato da portatori di handicap che hanno ridotta mobilità, dall’altra tale deroga non deve costituire grave intralcio alla circolazione inoltre non è possibile per nessuno sostare dove è vietato per legge (art. 158 CdS) quindi davanti ai passi carrabili.
Nella fattispecie da lei indicata è quindi possibile per i portatori di handicap muniti di apposito contrassegno, di parcheggiare l’auto in loro uso in divieto di sosta non creando intralcio alla circolazione ma non possono parcheggiare davanti ai passi carrabili autorizzati.
Altro fatto è poi, e vale per tutti, impedire di uscire o entrare da un parcheggio, da una proprietà privata etc. Per tali comportamenti può arrivare la sanzione prevista dal Codice della Strada ma in ogni caso, valutando la situazione, si può procedere tramite azione individuale della persona lesa, penalmente per il reato previsto dall’art. 610 C.P. – Violenza privata (Cass. Pen. n.28487/13 del 12 marzo 2013; Cass. Pen. n. 5358 del 5 febbraio 2018; C. App. Palermo, sent. n. 648/2016 del 22.02.2016).

Dr.ssa Rosaria Buscia

Potrebbero interessarti anche...