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Venerdì 24 Ottobre 2014
Art. 186bis, C.d.S.: Novità Normative e problematiche operative
lunedì 07 marzo 2011
ARTICOLO 186bis, C.d.S.: NOVITA’ NORMATIVA e PROBLEMATICHE OPERATIVE
Novità di grande rilievo è l’introduzione dell’articolo 186bis, all’interno del corpus normativo del codice della strada, da parte della recente legge 29 luglio 2010, n. 120.
Con tale articolo entra a pieno titolo nell’ordinamento giuridico della circolazione stradale la c.d. “tolleranza zero” per quanto concerne l’accertamento del reato di guida in stato di ebbrezza alcolica.
Analizziamo la nuova disposizione normativa, evidenziando le sue criticità, soprattutto, da un punto di vista operativo, ricercando le soluzioni pratiche ai problemi che la norma pone.
E' vietato guidare dopo aver assunto bevande alcoliche e sotto l'influenza di queste per:
 
a) i conducenti di eta' inferiore a ventuno anni e i conducenti nei primi tre anni dal conseguimento della patente di guida di categoria B;
b) i conducenti che esercitano l'attivita' di trasporto di persone, di cui agli articoli 85, 86 e 87;
c) i conducenti che esercitano l'attivita' di trasporto di cose, di cui agli articoli 88, 89 e 90;
d) i conducenti di autoveicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, di autoveicoli trainanti un rimorchio che comporti una massa complessiva totale a pieno carico dei due veicoli superiore a 3,5 t, di autobus e di altri autoveicoli destinati al trasporto di persone il cui numero di postia sedere, escluso quello del conducente, e' superiore a otto, nonche' di autoarticolati e di autosnodati.  
Per i sopraelencati soggetti vale la regola del tasso alcolemico pari a zero, per poter condurre veicoli. 
Alla lettera a) sono indicati 2 tipologie di soggetti: 
  1. i conducenti nei primi tre anni dal conseguimento della patente di guida di categoria B;
  2. i conducenti di età inferiore a ventuno anni

Per quanto riguarda i primi, la limitazione del “tasso zero” vale solo, per i primi tre anni dal conseguimento della patente di guida, nel caso di possesso di patente di guida di categoria B.

La data di conseguimento è la data in cui viene superato con esito positivo l’esame di guida, che, oggi, corrisponde alla data di rilascio del documento: infatti, la patente viene rilasciata direttamente dal funzionario addetto del DTT, al momento del superamento dell’esame di guida, ed indica, quale data di riferimento, quella del medesimo esame.

Deve trattarsi di patente di categoria B: è ovvio che la violazione potrà essere accertata nei confronti di chiunque sia alla guida di qualunque veicolo (anche nel caso in cui per la guida di tale veicolo sia necessaria la patente di altra categoria ) purché la patente di categoria B sia stata conseguita da non più di tre anni.

Di notevole interesse, invece, è il punto 2, che vieta ai conducenti di età inferiore a ventuno anni di guidare dopo aver assunto bevande alcoliche e sotto l'influenza di queste.

Per conducenti di età inferiore ai ventuno anni, si intendono tutti coloro che siano abilitati a condurre, a norma dell’articolo 115, codice della strada, e che non abbiano compiuto i 21 anni, anche se alla guida di veicoli che non richiedono la patente di guida.

Quindi, tenuto in considerazione che il citato articolo 115, codice della strada, al comma 1, impone l’età minima di 14 anni per guidare veicoli, prevedendo età superiori, a seconda della tipologia di veicoli condotti, se ne deve dedurre che conducente di età inferiore a ventuno anni, sia qualunque soggetto che abbia compiuto almeno 14 anni e si trovi alla guida.

Si ritiene che la norma non sia applicabile nel caso di conduzione di animali da tiro, da soma o da sella ovvero armenti, greggi o altri raggruppamenti di animali, di cui alla lettera a), del comma 1, dell’articolo 115, in quanto l’articolo 186bis è riferito all’azione di “guidare” che riguarda i veicoli e non gli animali (per i quali si parla di “conduzione” e non di “guida”).

Con tutto ciò che ne consegue relativamente all’applicazione delle sanzioni amministrative e delle sanzioni penali nei confronti di soggetti minori degli anni 18, argomento di cui ci si astiene da ogni commento, in quanto ci porterebbe ben al di là dello specifico thema tractandum.

La lettera b) stabilisce il divieto di guidare dopo aver assunto bevande alcoliche e sotto l'influenza di queste per i conducenti che esercitano l'attività di trasporto di persone, di cui agli articoli 85, 86 e 87.

L’articolo 85, codice della strada, disciplina l’attività di servizio di noleggio con conducente per trasporto di persone; l’articolo 86 regola il servizio di piazza con autovetture con conducente (c.d. servizio taxi); mentre l’articolo 87 riguarda il servizio di linea per trasporto di persone.

Il conducente in oggetto, per poter sottostare alla regola del c.d. “tasso zero”, devono trovarsi nello svolgimento della loro attività lavorativa.

Lo stesso discorso vale per i conducenti di cui alla lettera c), cioè coloro esercitano l'attività di trasporto di cose, di cui agli articoli 88, 89 e 90, codice della strada.

L’articolo 88 disciplina il servizio di trasporto di cose per conto terzi.

L’articolo 89 regola il servizio di linea per trasporto di cose.

L’articolo 90 riguarda il trasporto di cose per conto terzi in servizio di piazza, ormai utilizzato raramente.

Infine, la lettera d) prevede l’applicazione della speciale disciplina di cui all’articolo 186bis, nei confronti dei conducenti di autoveicoli (così come definiti dall’articolo 54, codice della strada), limitatamente a quelli di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, di autoveicoli trainanti un rimorchio (c.d. complesso di veicoli) che comporti una massa complessiva totale a pieno carico dei due veicoli superiore a 3,5 t, di autobus e di altri autoveicoli destinati al trasporto di persone il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, e' superiore a otto, nonche' di autoarticolati e di autosnodati.

Delineati, così, i soggetti destinatari della nuova disposizione sanzionatoria, analizziamo la procedura operativa per l’accertamento delle violazioni alla suddetta norma.

Ai sensi del comma 6, per effettuare gli accertamenti, sono applicabili le procedure previste dai  commi da 3 a 6, 8 e 9 dell'articolo 186.

Quindi, preliminarmente, al fine di acquisire elementi utili per motivare l'obbligo di sottoposizione agli accertamenti con etilometro, gli organi di Polizia stradale,nel rispetto della riservatezza personale e senza pregiudizio per l'integrita' fisica, possono sottoporre i conducenti ad accertamenti qualitativi non invasivi o a prove, anche attraverso apparecchi portatili.

E’ opportuno segnalare che, ad oggi, in commercio non esistono strumenti precursori in grado di rilevare tassi alcolemici inferiori a 0,5 g/l.

Il Ministero dell’Interno, per ovviare a tale difficoltà, con circolare del 30 luglio 2010, ha, suggerito che nelle more della fornitura di adeguati ed idonei strumenti precursori, i controlli relativi all’assunzione di sostanze alcoliche nei riguardi dei conducenti che appartengono alle categorie di cui all'art. 186-bis, comma 1, C.d.S. debbano essere  effettuati utilizzando, esclusivamente, gli etilometri in dotazione.

Si ritiene, quindi necessario, nel rispetto di quanto stabilito dal comma 4, dell’articolo 186, applicabile, come detto, al caso di cui si discute,  che al termine della prima prova, che rileva e quantifica la presenza di alcol nell'aria espirata, si proceda a successive due prove con il medesimo strumento, secondo le prescrizioni già oggi in vigore per l'impiego dell'etilometro a fini di raccolta della prova, a norma dell’articolo 379, regolamento di esecuzione c.d.s.

Per cui la prima prova con l’etilometro servirà come accertamento qualitativo; mentre la seconda e la terza dovranno essere considerate le determinazioni effettuate ad un intervallo di tempo di almeno 5 minuti, dalle quali accertare mediante l’analisi dell’aria alveolare espirata, la concentrazione alcolemica, del soggetto sottoposto alla verifica, ai fini della contestazione della guida in stato di ebbrezza.

L’accertamento mediante etilometro potrà essere effettuato in tutti i casi previsti dall’articolo 186, comma 4:

  • quando gli accertamenti qualitativi (prima prova con etilometro) hanno dato esito positivo (cioè un valore del tasso alcolemico di almeno 0,1 g/l;
  •  in ogni caso d'incidente;
  • quando si abbia altrimenti motivo di ritenere che il conducente del veicolo si trovi in stato di alterazione psicofisica derivante dall'influenza dell'alcool.

Per i conducenti coinvolti in incidenti stradali e sottoposti alle cure mediche, l'accertamento del tasso alcolemico viene effettuato, su richiesta degli organi di Polizia stradale, da parte delle strutture sanitarie di base o di quelle accreditate o comunque a tali fini equiparate.

Le strutture sanitarie rilasciano agli organi di Polizia stradale la relativa certificazione, estesa alla prognosi delle lesioni accertate, assicurando il rispetto della riservatezza dei dati in base alle vigenti disposizioni di legge.

Copia della certificazione medica deve essere tempestivamente trasmessa, a cura dell'organo di polizia che ha proceduto agli accertamenti, al prefetto del luogo della commessa violazione per gli eventuali provvedimenti di competenza.

Qualora dall'accertamento di cui ai commi risulti un valore corrispondente ad un tasso alcoolemico superiore a 0 grammi per litro (g/l), l'interessato e' considerato sotto l’influenza dell’alcol, ai fini dell’applicazione delle relative sanzioni.

E per quanto concerne le sanzioni applicabili, il comma 2, dell’articolo 186bis, stabilisce che i conducenti che guidino dopo aver assunto bevande alcoliche e sotto l'influenza di queste sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 155 a euro 624, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a O (zero) e non superiore a 0,5 grammi per litro (g/l).

La violazione, come è evidente, ha natura amministrativa. Per cui l’agente accertatore deve redigere apposito verbale di contestazione della violazione, consegnandone immediatamente copia al trasgressore.

Si applicano le disposizioni generali previste dal Titolo VI, del codice della strada:

  • la violazione deve essere immediatamente contestata al trasgressore, quando possibile: lo stato di ebbrezza alcolica non è motivo per non contestare immediatamente la violazione;
  • obbligato in solido è uno dei soggetti individuati a norma dell’articolo 196, codice della strada;
  • la sanzione è soggetta al pagamento in misura ridotta, a norma dell’articolo 202, codice della strada;
  • nel caso di accertamento da parte di polizia municipale, i proventi saranno devoluti al Comune;
  • a norma degli articoli 203 e segg., è ammessa opposizione al prefetto/giudice di pace territorialmente competente
  • a norma della tabella di cui all’articolo 126bis, codice della strada, è prevista la decurtazione di n. 5 (cinque) punti dalla patente/CIG del trasgressore.

La violazione del comma 2 non prevede sanzioni amministrative accessorie, né nei confronti del documento di guida, né nei confronti del veicolo condotto.

In relazione alla mancata previsione di sanzioni amministrative accessorie relative al veicolo, il Ministero dell’Interno ha precisato che  Il veicolo condotto da uno dei soggetti sopraindicati, poiché riscontrati con tasso alcolemico inferiore a 0,5 g/l, non viene sottratto alla disponibilità del conducente”.

Tale assunto non può essere, per ovvi motivi, condiviso.

Infatti, se la norma è stata introdotta con l’intento di garantire la sicurezza stradale e, quindi, sanzionare comportamenti che possano mettere in pericolo tale fondamentale bene giuridico, non può condividersi l’opinione secondo cui, accertato e sanzionato un comportamento ritenuto dalla norma come pericoloso (la guida dopo aver assunto sostanze alcoliche e  sotto l’influenza di queste), si permetta di continuare a guidare un veicolo, reiterando una violazione di legge, con ulteriore messa in pericolo della circolazione stradale

Si ritiene, quindi, in accoglimento della più attenta dottrina, che sia applicabile, in assenza di sanzioni che impediscano al conducente di poter continuare a guidare, e nel silenzio della norma, la disposizione di cui al comma 2-quinquies, dell’articolo 186 (introdotto dall'art. 4, DL 23/5/2008, n. 92 convertito dalla legge 24/7/2008, n. 125) che stabilisce che  il veicolo, qualora non possa essere guidato da altra persona idonea, può essere fatto trasportare fino al luogo indicato dall'interessato o fino alla più vicina autorimessa e lasciato in consegna al proprietario o al gestore di essa con le normali garanzie per la custodia. Le spese per il recupero ed il trasporto sono interamente a carico del trasgressore.  

Operativamente, quindi, nel caso di accertamento della violazione di cui all’articolo 186bis, comma 2 (tasso alcolemico compreso tra 0,01 g/l e 0,50 g/l) si dovrà procedere come segue:

  • affidamento del veicolo a persona idonea presente sul posto (passeggero) o prontamente reperibile (proprietario, altro soggetto di cui all’articolo 196, codice della strada, parente del conducente)
  • in assenza dei soggetti suindicati, il conducente dovrà attivare proprio carro attrezzi per il recupero del veicolo;
  • oppure la pattuglia operante dovrà affidare in custodia, a norma dell’articolo 2028, codice civile, il veicolo, a custode-convenzionato, che lo trasporterà e custodirà presso il proprio deposito: il veicolo potrà essere riconsegnato, già dal giorno successivo, all’avente diritto, previa autorizzazione dell’Ufficio da cui dipende l’agente accertatore e previo pagamento al custode delle spese di trasporto e custodia;
  • si ritiene, infine, non vietato che il veicolo venga lasciato nei pressi del luogo di accertamento della violazione, in sosta regolare.

Nel caso in cui il conducente provochi un incidente, le sanzioni suddette sono raddoppiate.


Il comma 3, dell’articolo 186bis, per il caso di accertamento delle violazioni previste dall’articolo 186, comma 2 (guida in stato di ebbrezza alcolica), prescrive un aumento delle sanzioni:

     lettera a) (tasso alcolemico compreso tra 0,51 g/l e 0,80 g/l): sanzioni aumentate di un terzo;

  • lettera b) (tasso alcolemico compreso tra 0,81 g/l e 1,50 g/l): sanzioni aumentate da un terzo alla metà
  • lettera c) (tasso alcolemico a partire da 1,51 g/l): sanzioni aumentate da un terzo alla metà.

La patente di guida e' sempre revocata, ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l per i conducenti di cui alla lettera d) del comma 1, ovvero in caso di recidiva nel triennio per gli altri conducenti di cui al medesimo comma: operativamente la patente dovrà essere ritirata e inviata alla locale Prefettura, per gli adempimenti di competenza, in attesa dell’esito del giudizio penale.

Veniamo alla commissione del reato di rifiuto, possibile anche nel caso dell’articolo 186bis.

Il comma  6 prescrive che nel caso di rifiuto dell’accertamento di cui ai commi 3, 4 o 5 dell'articolo 186, il conducente e' punito con le pene previste dal comma 2, lettera c), del medesimo articolo, aumentate da un terzo alla meta'.

La condanna per il reato di cui al periodo precedente comporta la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo da sei mesi a due anni e della confisca del veicolo con le stesse modalita' e procedure previste dal citato articolo 186, comma 2, lettera c), salvo che il veicolo appartenga a persona estranea al reato. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente di guida e' raddoppiata.

Se il fatto e' commesso da soggetto gia' condannato nei due anni precedenti per il medesimo reato, e' sempre disposta la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI.

Operativamente, quindi, gli agenti accertatori devono:

  • redigere comunicazione di notizia di reato, per violazione dell’articolo 186bis, comma 6, con tutti gli atti conseguenti (elezione di domicilio, nomina del difensore …)
  • ritirare immediatamente la patente di guida, ai fini della sospensione/revoca
  • procedere a sequestro amministrativo del veicolo (nel caso in cui il veicolo appartenga al reo o sia in comproprietà): il verbale di sequestro amministrativo deve essere trasmesso entro 10 giorni alla locale Prefettura, ai fini dell’applicazione della confisca del veicolo. Si applicano le disposizioni di cui all’articolo 224-ter, codice della strada. Il veicolo deve essere obbligatoriamente affidato al custode-convenzionato
  • se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, si applica il comma 2-quinquies, dell’articolo 186 (affidamento a soggetto idoneo o a custode-convenzionato).

Per il caso di cui si sta trattando, non è prevista alcuna decurtazione di punti dal documento di guida del trasgressore.

Anche per tale illecito, come previsto per il reato di cui all'art. 186, c. 7, C.d.S, il Prefetto, con l'ordinanza con cui applica la sospensione provvisoria della patente ai sensi dell'art. 223 C.d.S., dispone l'obbligo per il conducente di sottoporsi a visita medica ai sensi dell'articolo 119, c. 4, C.d.S. che deve avvenire nel termine di sessanta giorni, secondo le prescrizioni del comma 8 dell'art. 186 C.d.S.

Con il reato di rifiuto di sottoporsi agli accertamenti, nel caso di evidenti sintomi dello stato di ebbrezza può concorrere la violazione della guida in stato di ebbrezza, secondo le modalità di cui si dirà infra.

Per quanto concerne l’accertamento sintomatico, ribadendo quanto affermato dalla giurisprudenza di Cassazione, dal 2008 ad oggi, a seguito del decreto legge 117/07, convertito in legge 160/2007, che ha introdotto le tre fasce sanzionatorie relative alla guida in stato di ebbrezza alcolica, la quale ha sempre affermato, in maniera ormai consolidata che l’accertamento a mezzo dei sintomi non era stato reso inoperante, si conferma tale tesi, anche dopo le modifiche e le novità approvate con la legge 120/2010.

Per cui, anche nel caso di accertamento della guida sotto l'influenza dell'alcool per conducenti di eta' inferiore a ventuno anni, per i neo-patentati e per chi esercita professionalmente l'attivita' di trasporto di persone o di cose per i soggetti, cioè, individuati dall’articolo 186bis, codice della strada, in assenza di prova con apparecchiatura omologata, ma fondato esclusivamente sui sintomi verificati empiricamente dagli agenti operanti, sarà possibile sanzionare il soggetto trasgressore. 

Nasce ovviamente il problema di quale sanzione applicare. 

La Corte di Cassazione, con sentenza 27.11.2008, emessa, quindi, successivamente alle modifiche approvate con legge 160/2007, relative all’articolo 186, comma 2, ha statuito che: “E' ovvio che in tutti i casi in cui - pur avendo il giudice di merito accertato il superamento della soglia minima - non sia possibile affermare, secondo il criterio dell'oltre il ragionevole dubbio, che la condotta dell'agente possa rientrare nelle due fasce di maggior gravità il giudice dovrà ravvisare l'ipotesi più lieve con tutte le conseguenze che ne derivano sia in ordine alla pena che alla possibilità di oblazionare. Ma nulla vieta che, a fronte di manifestazioni eclatanti di ebbrezza il giudice, fornendo la sua decisione di adeguata motivazione, non possa logicamente ritenere superata una delle due soglie superiori”.

E’ quindi, necessario, che l’organo di polizia accertatore verifiche con estrema precisione i sintomi dello stato di ebbrezza che mostri il soggetto controllato: se questi sono di lieve entità, non eclatanti e non in grado di fornire la prova di una ebbrezza alcolica grave, allora sarà applicabile la sanzione amministrativa prevista dall’articolo 186, comma 2, lettera a).

Nei casi, invece, di sintomi di ebbrezza alcolica, che sia eclatante, o evidente, allora, sarà giustificato l’inoltro alla competente Procura della Repubblica della notizia di reato per guida in stato di ebbrezza alcolica: ovviamente, non si procederà, in nessun caso, al sequestro amministrativo del veicolo, possibile esclusivamente nel caso di accertamento, a mezzo etilometro, di un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l (e,quindi, non possibile per il caso di accertamento sintomatico).

Per il caso dell’articolo 186bis, potrebbe essere applicabile anche la sanzione prevista dal comma 2 (tasso alcolemico superiore a 0 e non superiore a 0,5 g/l): è ovvio che i sintomi accertati devono essere di una lievissima entità, che non possa essere ritenuta sufficiente ad accertare uno stato di ebbrezza lieve, di cui al comma 2, lettera a), dell’articolo 186.

Devono cioè sussistere dei sintomi molto lievi di assunzione di bevande alcoliche e di guida sotto il loro effetto, che, in ogni caso, sussistendo, per i soggetti indicati, l’obbligo di tasso alcolico zero, determinano l’applicazione della sanzione amministrativa di cui al citato comma 2, dell’articolo 186bis.

L’articolo 186bis, comma 7, infine prevede un divieto di conseguire la patente per i conducenti minorenni, nel caso di accertamento della violazione punita dal medesimo articolo:  ai conducenti minori di anni diciotto, trovati alla guida di un veicolo dopo aver assunto bevande alcoliche, è prevista l'applicazione di una misura interdittiva del rilascio della patente di guida.

Infatti, l'accertamento dell'assunzione di alcolici comporta, per questi conducenti, un ritardo nel conseguimento della patente di categoria B: il conducente non potrà conseguire la patente prima del compimento del diciannovesimo anno di età, qualora sia stato accertato un tasso alcolemico superiore a 0,0 (zero) e non superiore a 0,5 g/l; il termine si sposta al compimento del ventunesimo anno di età, qualora sia stato accertato un tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l.

 Per consentire la concreta applicazione di tale misura, l'accertamento definitivo degli illeciti amministrativi o dei reati di cui agli artt. 186 e 186-bis C.d.S. deve essere segnalato al competente Ufficio del Dipartimento dei Trasporti Terrestri per l'adozione dei provvedimenti conseguenti. La procedura e le modalità di trasmissione di tale segnalazione saranno oggetto di disposizioni operative concordate con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Dott. Marco Massavelli
 

 

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