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Anticipazione D.L. contro le violenze sessuali

 Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge per l’adozione immediata di incisive misure di contrasto a reati (in particolare quelli legati a violenza sessuale) la cui recrudescenza sta creando allarme sociale per frequenza ed efferatezza; le norme, già presentate al Parlamento e riversate in questo provvedimento per garantirne un’immediata efficacia, prevedono tra l’altro l’obbligatorietà della custodia cautelare in carcere per reati particolarmente odiosi (violenza sessuale, violenza sessuale di gruppo, prostituzione minorile e pedopornografia, turismo sessuale) nonchè l’esclusione dei benefici dell’affidamento in prova e della semilibertà per i condannati, particolari misure di prevenzione quali la possibilità che i sindaci, previa intesa coi Prefetti, si avvalgano di forme di collaborazione da parte di associazioni di cittadini (non armati) utili a segnalare casi di disagio sociale o che possano recare pregiudizio alla sicurezza. A tutte le vittime di violenza sessuale viene garantito il gratuito patrocinio a spese dello Stato. Il decreto assegna al Ministero dell’Interno maggiori risorse per 100 milioni di euro e prevede l’assunzione di circa 2500 unità di personale delle Forze di polizia. In coerenza con la direttiva europea, il trattenimento di stranieri irregolari può essere protratto fino ad un massimo di sei mesi.Viene introdotto nell’ordinamento il reato di “atti persecutori” (cosiddetto “stalking”) per sanzionare minacce e molestie reiterate che potrebbero evolversi in violenza sessuale o omicidio. Sanzioni ancora maggiori se il reato è commesso dall’ex partner o nei confronti di soggetti particolarmente vulnerabili. Il decreto-legge istituisce tra l’altro un numero verde per le vittime.

Il testo del provvedimento è provvisorio fino al momento della pubblicazione in gazzetta ufficiale. Dovrà poi essere convertito in
legge dalle Camere.

(20 febbraio 2009)
 
Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica, di contrasto alla
violenza sessuale e in tema di atti persecutori

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di introdurre una
serie di misure urgenti intese ad assicurare una maggiore tutela della
sicurezza della collettività a fronte dell'allarmante crescita degli
episodi collegati alla violenza sessuale attraverso un sistema di
norme finalizzate al contrasto dei delitti di violenza sessuale e ad
una più concreta tutela delle vittime dei suddetti reati,
all'introduzione di una disciplina organica in materia di atti
persecutori, ad una più efficace disciplina dell'espulsione e del
respingimento degli immigrati irregolari, ad un più articolato
controllo del territorio;

Ritenuto, pertanto, di anticipare talune delle norme contenute in
disegni di legge già approvati da un ramo del Parlamento in materia
di sicurezza pubblica e di atti persecutori

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del ;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del
Ministro per le pari opportunità, del Ministro dell'interno e del
Ministro della giustizia ;

emana il seguente decreto-legge:

CAPO I

Disposizioni in materia di violenza sessuale, esecuzione
dell'espulsione e controllo del territorio

Articolo 1

(Modifiche al codice penale)

1 . All'articolo 576, primo comma, del codice penale, il n .5) è
sostituito dal seguente:

" 5) in occasione della commissione di taluno dei delitti previsti
dagli articoli 609- bis, 609- quater, 609- octies" ;

Articolo 2

(Modifiche al codice di procedura penale)

1 . Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti
modificazioni:

a) all'articolo 275, comma 3, le parole : «all'articolo 416-bis del
codice penale o ai delitti commessi avvalendosi delle condizioni
previste dal predetto articolo 416-bis ovvero al fine di agevolare
l'attività delle associazioni previste dallo stesso articolo» sono
sostituite dalle seguenti : «all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater,
nonché in ordine ai delitti di cui agli articoli 575, 600-bis, primo
comma, 600-ter, escluso il quarto comma, 600-quinquies, 609-bis,
escluso il caso previsto dal terzo comma, 609-quater, commi primo, n .
2, secondo e quinto, e 609-octies del codice penale,»

b) all'articolo 380, comma 2, dopo la lettera d) è inserita la
seguente: «d-bis) delitto di violenza sessuale previsto dall'articolo
609-bis, escluso il caso previsto dal terzo comma, e delitto di
violenza sessuale di gruppo previsto dall'articolo 609-octies del
codice penale»

Articolo 3
1 . Al comma 1 dell'articolo 4-bis della legge 26 luglio 1975, n.
354, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al primo periodo, dopo la parola : «600,» sono inserite le
seguenti : «600-bis, primo comma, 600-ter, primo e secondo comma,» e
dopo la parola : «602» sono inserite le seguenti : «, 609-bis,
escluso il caso previsto dal terzo comma, 609-ter, 609-quater, primo
comma, 609-octies»;
b) al quarto periodo, le parole : «600-bis, primo comma, 600-ter,
primo e secondo comma, 600-quinquies, 609-bis, 609-ter, 609-quater,
609-octies» sono sostituite dalle seguenti : «600-bis, secondo e
terzo comma, 600-ter, terzo comma, 600-quinquies e 609-quater, secondo
comma» .

Articolo 4

(Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 30 maggio 2002, n. 115.).

1 . All'articolo 76 del testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, dopo il comma
4-bis è aggiunto il seguente:

«4-ter.

Articolo 5

(Esecuzione dell 'espulsione)

1. Al comma 5 dell'articolo 14 del decreto legislativo 25 luglio
1998, n . 286, sono aggiunti in fine i seguenti periodi:

"Trascorso tale termine, in caso di mancata cooperazione al rimpatrio
del cittadino del Paese terzo interessato o di ritardi
nell'ottenimento della necessaria documentazione dai paesi terzi, il
questore può chiedere al giudice di pace la proroga del trattenimento
per un periodo ulteriore di sessanta giorni. Qualora persistano le
condizioni di cui al periodo precedente il questore può chiedere al
giudice una ulteriore proroga di sessanta giorni . Il periodo massimo
complessivo di trattenimento non può essere superiore a centottanta
giorni . Il questore, in ogni caso, può eseguire l'espulsione ed il
respingimento anche prima della scadenza del termine prorogato,
dandone comunicazione senza ritardo al giudice di pace .".

2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano ai cittadini di
Stati non appartenenti all'Unione europea anche se già trattenuti nei
centri di identificazione e espulsione al momento dell'entrata in
vigore del presente decreto .

Articolo 6

(Piano straordinario di controllo del territorio).

1. Al fine di predispone un piano straordinario di controllo del
territorio, nell'art. 61, comma 22 del decreto legge 25 giugno 2008, n
. 112 convertito, con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n .
133, che ha autorizzato le Forze di polizia ed il Corpo dei Vigili del
Fuoco ad effettuare, in deroga alla normativa vigente, assunzioni
entro il limite di spesa pari a 100 milioni di euro annui, le parole "
con decreto del Presidente della Repubblica, da emanare entro il 30
aprile 2009", contenute nell'ultimo periodo dello stesso comma 22,
sono sostituite dalle seguenti : "con decreto del Presidente della
Repubblica, da adottarsi su proposta dei Ministri della Funzione
pubblica, dell'interno e dell'economia e delle finanze, entro il 31
marzo 2009".

2. In attesa dell'adozione del decreto di cui al comma 6
dell'articolo 2 del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143,
convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2008, n . 181,
e successive modificazioni, le risorse oggetto di confisca versate
all'entrata del bilancio dello Stato successivamente all'entrata in
vigore del predetto decreto-legge sono immediatamente riassegnate, con
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, nel limite di 100
milioni di euro, al fondo

per le esigenze correnti di funzionamento dei servizi
dell'amministrazione di cui alla Missione Fondi da ripartire -
Programma Fondi d'assegnare - cap 3001 del bilancio del Ministero
dell'interno, per le urgenti necessità di tutela della sicurezza
pubblica e del soccorso pubblico.

3. I Sindaci possono avvalersi della collaborazione di associazioni
tra cittadini non armati, previa intesa con il Prefetto che ne informa
il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, al fine
di segnalare agli organi di polizia locale, ovvero alle Forze di
polizia dello Stato, eventi che possano arrecare danno alla sicurezza
urbana ovvero situazioni di disagio sociale.

4. Le associazioni sono iscritte in apposito elenco tenuto a cura del
prefetto . Con decreto del Ministro dell'interno, da emanare entro
sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto legge, sono determinati gli ambiti operativi, i
requisiti per l'iscrizione nell'elenco e sono disciplinate le
modalità di tenuta dei relativi elenchi.

5. Per la tutela della sicurezza urbana, i comuni possono utilizzare
sistemi di videosorveglianza in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

6. La conservazione dei dati, delle informazioni e delle immagini
raccolte mediante l'uso di sistemi di videosorveglianza è limitata ai
sette giorni successivi alla rilevazione, fatte salve speciali
esigenze di ulteriore conservazione .

CAPO II

Disposizioni in materia di atti persecutori

Articolo 7

(Modifiche al codice penale)

1 . Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:

a) dopo l'articolo 612 è inserito il seguente:

«Art. 612-bis . - (Atti persecutori) . - Salvo che il fatto
costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi
a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta
taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di
paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria
o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da
relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le
proprie abitudini di vita.

La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge legalmente
separato o divorziato o da persona che sia stata legata da relazione
affettiva alla persona offesa.

La pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso a danno
di un minore, di una donna in stato di gravidanza o di una persona con
disabilità di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104,
ovvero con armi, o da persona travisata.

Il delitto è punito a querela della persona offesa . Il termine per
la proposizione della querela è di sei mesi. Si procede tuttavia
d'ufficio se il fatto è commesso nei confronti di un minore o di una
persona con disabilità di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio
1992, n . 104, nonche' quando il fatto è connesso con altro delitto
per il quale si deve procedere d'ufficio»;

b) al primo comma dell'articolo 576, dopo il numero 5) è inserito il
seguente:

«5 .1) dall'autore del delitto previsto dall'articolo 612-bis» .

Articolo 8.

(Ammonimento)

1. Fino a quando non è proposta querela per il reato di cui
all'articolo 612-bis del codice penale, introdotto dall'articolo 7 del
presente decreto-legge, la persona offesa può esporre i fatti
all'autorità di pubblica sicurezza avanzando richiesta al questore di
ammonimento nei confronti dell'autore della condotta . La richiesta è
trasmessa senza ritardo al questore.

2. Il questore, assunte se necessario informazioni dagli organi
investigativi e sentite le persone informate dei fatti, ove ritenga
fondata l'istanza, ammonisce oralmente il soggetto nei cui confronti
e' stato richiesto il provvedimento, invitandolo a tenere una condotta
conforme alla legge e redigendo processo verbale . Copia del processo
verbale è rilasciata al richiedente l'ammonimento e al soggetto
ammonito . Il questore valuta l'eventuale adozione di provvedimenti in
materia di armi e munizioni.

3. La pena per il delitto di cui all'articolo 612-bis del codice
penale è aumentata se il fatto è commesso da soggetto già ammonito
ai sensi del presente articolo.

4. Si procede d'ufficio per il delitto previsto dall'articolo 612-bis
del codice penale quando il fatto è commesso da soggetto ammonito ai
sensi del presente articolo .

Articolo 9.

(Modifiche al codice di procedura penale)

1 . Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti
modificazioni:

a) all'articolo 266, comma 1, lettera f), dopo la parola:
«minaccia,» sono inserite le seguenti : «atti persecutori,»;

b) dopo l'articolo 282-bis sono inseriti i seguenti:

«Art. 282-ter. - (Divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati
dalla persona offesa).

- 1 . Con il provvedimento che dispone il divieto di avvicinamento il
giudice prescrive all'imputato di non avvicinarsi a luoghi determinati
abitualmente frequentati dalla persona offesa ovvero di mantenere una
determinata distanza da tali luoghi o dalla persona offesa.

2. Qualora sussistano ulteriori esigenze di tutela, il giudice può
prescrivere all'imputato di non avvicinarsi a luoghi determinati
abitualmente frequentati da prossimi congiunti della persona offesa o
da persone con questa conviventi o comunque legate da relazione
affettiva ovvero di mantenere una determinata distanza da tali luoghi
o da tali persone.

3 . Il giudice può, inoltre, vietare all'imputato di comunicare,
attraverso qualsiasi mezzo, con le persone di cui ai commi 1 e 2.

4. Quando la frequentazione dei luoghi di cui ai commi 1 e 2 sia
necessaria per motivi di lavoro ovvero per esigenze abitative, il
giudice prescrive le relative modalità e può imporre limitazioni.

Art. 282-quater . - (Obblighi di comunicazione) . - 1 . I
provvedimenti di cui agli articoli 282-bis e 282-ter sono comunicati
all'autorità di pubblica sicurezza competente, ai fini dell'eventuale
adozione dei provvedimenti in materia di armi e munizioni . Essi sono
altresì comunicati alla parte offesa e ai servizi socio-assistenziali
del territorio»;

c) ali' articolo 392, il comma 1-bis è sostituito dal seguente :
«1-bis. Nei procedimenti per i delitti di cui agli articoli 572,
609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-quinquies, 609-octies, 612-bis, 600,
600-bis, 600-ter, anche se relativo al materiale pornografico di cui
all'articolo 600-quater .1, 600-quinquies,
601, 602, del codice penale il pubblico ministero, anche su richiesta
della persona offesa, o la persona sottoposta alle indagini possono
chiedere che si proceda con incidente probatorio all'assunzione della
testimonianza di persona minorenne ovvero della persona offesa
maggiorenne, anche al di fuori delle ipotesi previste dal comma l» ;

d) al comma 5-bis dell'articolo 398:

1) le parole : «e 609-octies» sono sostituite dalle seguenti : «,
609-octies e 612-bis»;

2) le parole : «vi siano minori di anni sedici» sono sostituite
dalle seguenti : «vi siano minorenni»;

3) le parole: «quando le esigenze del minore» sono sostituite dalle
seguenti : «quando le esigenze di tutela delle persone»;

4) le parole: «l'abitazione dello stesso minore» sono sostituite
dalle seguenti : «l'abitazione della persona interessata all'
assunzione della prova»;

e) al comma 4-ter dell'articolo 498:

1) le parole : «e 609-octies» sono sostituite dalle seguenti : «,
609-octies e 612-bis»;

2) dopo le parole: «l'esame del minore vittima del reato» sono
inserite le seguenti : «ovvero del maggiorenne infermo di mente
vittima del reato» .

Articolo 10
1 . All'articolo 342-ter, terzo comma, del codice civile, le parole :
«sei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «un anno» .

Articolo 11

(Misure a sostegno delle vittime del reato di atti persecutori)

1 . Le forze dell'ordine, i presìdi sanitari e le istituzioni
pubbliche che ricevono dalla vittima notizia del reato di atti
persecutori, di cui all'articolo 612-bis del codice penale, introdotto
dall'articolo 7 del presente decreto-legge, hanno l'obbligo di fornire
alla vittima stessa tutte le informazioni relative ai centri
antiviolenza presenti sul territorio, e in particolare nella zona di
residenza della vittima. Le forze dell'ordine, i presìdi sanitari e
le istituzioni pubbliche provvedono a mettere in contatto la vittima
con i centri antiviolenza, qualora ne faccia espressamente richiesta .

Articolo 12

(Numero verde)

1 . Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento
per le pari opportunità è istituito un numero verde nazionale a
favore delle vittime degli atti persecutori, attivo ventiquattro ore
su ventiquattro, con la finalità di fornire, nei limiti di spesa di
cui al comma 2 dell'articolo 13, un servizio di prima assistenza
psicologica e giuridica da parte di personale dotato delle adeguate
competenze nonche' di comunicare prontamente, nei casi di urgenza e su
richiesta della persona

offesa, alle forze dell'ordine competenti gli atti persecutori
segnalati .

CAPO III

Copertura finanziaria

Articolo 13

(Copertura finanziaria)

1. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui all'articolo 4,
comma 1, si provvede con gli ordinari stanziamenti di bilancio.

2. Per le finalità di cui all'articolo 12 è autorizzata la spesa
annua di un milione di euro a decorrere dall'anno 2009. Al relativo
onere si provvede mediante utilizzo dell'autorizzazione di spesa di
cui all'articolo 19, comma 3, del decreto-legge 4 luglio 2006, n .
223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n .
248, come rideterminata dalla Tabella C allegata alla legge 22
dicembre 2008, n. 203.

3. Per le finalità di cui agli articoli 5, (...)

4. Dall'attuazione delle restanti disposizioni del presente
decreto-legge non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza
pubblica.

(Modifica all'articolo 342-ter del codice civile)

La persona offesa dai reati di cui agli articoli 609-bis, 609-quater
e 609-octies del codice penale può essere ammessa al patrocinio anche
in deroga ai limiti di reddito previsti dal presente decreto» .

(Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n . 354)

 

 

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