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Martedì 2 Dicembre 2014
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Il ciclomotore ed i suoi misteri: il certificato di circolazione e il targhino
Polizia Stradale - Novità
Scritto da Ezio Bassani   

In attesa che si pronunci la Cassazione, sul punto sollecitata dall’Amministrazione Comunale di Garda occorre fare qualche riflessione.

Eravamo già stati abituati, negli anni passati, a studiare frettolosamente norme da applicare in materia di circolazione stradale.

Un vizio che il legislatore proprio non riesce a togliersi, a fronte di norme che andrebbero riviste, prima della loro promulgazione, quello di disporre addirittura il giorno prima della loro entrata in vigore
Chi non si ricorda infatti delle disperate ricerche fatte dai responsabili degli uffici contravvenzioni a fine anno, per poter utilmente predisporre per l’adeguamento delle sanzioni per l’anno successivo ? e quanti ordini di servizio datati 31 dicembre sono stati emanati nei nostri Comandi ?
Negli ultimi anni, poi, oltre alla ormai consueta e radicata abitudine di disporre all’ultimo minuto, alla quale comunque ci eravamo abituati ( e direi per la quale ci eravamo attrezzati, già studiando gli atti parlamentari, in vista della promulgazione delle varie leggi, o peggio, utilizzando parlamentari che si prestavano ad anticiparci le novità) abbiamo dovuto darci da fare per ovviare agli inconvenienti conseguenti all’emanazione di leggi di grande rilievo sociale, ma scritte in modo atecnico, interpretando e proponendo correttivi 
Ma vi è di più: sull’onda dell’emotività del momento ( o dei pressanti richiami dell’Unione Europea a far calare immediatamente il numero di incidenti stradali, in Italia ancora troppo alto ) il Governo, forse già con le valigie in mano ed in ciabatte da mare, con l’auto sotto casa già pronta per la partenza per le agognate ferie estive, licenziava il decreto 151, quello famigerato della patente a punti, argomento che ha dato lavoro ai Magistrati della Consulta e che si ritiene darà tanto darà alla Corte di Cassazione. 
La retromarcia del Governo su alcuni concetti legati alla sicurezza stradale, visti i risultati dell’avere voluto affidare ai Giudici di Pace la competenza penale su alcuni aspetti particolari ( guida in stato di ebbrezza ) aveva indotto molti tra gli studiosi delle norme del codice della strada, ed anche chi scrive, a ritenere che anche il provvedimento attuativo del patentino potesse essere riconsiderato.
Così non è stato e, come spesso accade nel nostro Paese, se ne sono viste e sentite di tutti i colori, al punto che ancora oggi vi è grande differenza di vedute, ai fini applicativi, tra gli addetti ai lavori. 
Non mi soffermo certo sulla problematica legata al fatto che non sono stati effettuati proprio tutti i corsi nelle scuole ( e ciò è notorio ), ne’ voglio trattare della querelle circa le affermazioni di un Ministro della Repubblica che... invita le forze di Polizia a non inseguire giovani che non si fermano al segnale di alt...
Voglio invece cercare di affrontare temi che, ancora oggi, sono irrisolti e, data la latitanza di chi dovrebbe disporre, interpretando ciò che ha scritto, proviamo noi, forti anche dei dibattiti e delle esperienze professionali che nel frattempo si sono registrati. 
Bene: per condurre un ciclomotore occorre avere comunque sostenuto un esame con esito favorevole presso gli uffici provinciali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le ex Motorizzazioni Civili; il termine comunque (volutamente evidenziato ) vuole significare che l’esame può essere stato sostenuto per conseguire la patente di guida o il certificato di abilitazione alla guida.

L’obiettivo del Legislatore, nel più ampio contesto di intervento volto a ridurre la triste fenomenologia degli incidenti stradali, è quello di far crescere il livello di istruzione specifica, costringendo tutti ad imparare le norme in materia di circolazione stradale.  

La bontà del provvedimento era stata univocamente riconosciuta da tutti, ma... poi si scopre, a giochi in corso, che l’art. 116 sanziona solo il conducente minorenne che, non titolare di patente ne’ di certificato di abilitazione alla guida, conduce ciclomotori.  

Qualcuno dice che forse si tratta di un errore, di un mancato coordinamento legislativo. Davvero è così ? macchè: il nostro Legislatore quando ha voluto dire qualcosa lo ha detto e la dimenticanza non è... una dimenticanza.
Infatti, che dire di tutti coloro che, per analfabetismo o per riluttanza allo studio, per età avanzata o, peggio, per mancanza di requisiti fisici e psicoattitudinali, non possono ottenere il patentino ? ebbene, deve avere detto  il Governo, costoro continuino pure a circolare liberamente, tanto circolavano già prima.
E poi gli incidenti stradali con veicoli a due ruote sono causati soprattutto dall’inesperienza giovanile... e quindi si lavori solo e soprattutto su costoro…
La Consulta ( certo che ultimamente ne ha da fare per risistemare i guai legislativi in materia di circolazione stradale…. ) si dovrà pronunciare sul punto perché, nel rispetto della Costituzione, tutti i cittadini sono assoggettati alla legge, e salvo che il Legislatore non indichi espressamente che i minorenni ( e solo loro, per l’inesperienza che si diceva prima ), per condurre un ciclomotore, ove non siano già titolari di patente di cat. A, devono conseguire una speciale abilitazione alla guida, non appare proprio legittimo sanzionare solo costoro e non anche i conducenti maggiorenni, nei cui riguardi, allo stato delle cose, la legge altro non è che… un consiglio !

Ma può una legge essere relegata al rango di mero consiglio ?



 

 

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