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Visibilità degli agenti e contestazione immediata dell'autovelox

Circolare Prefettura-Ufficio territoriale del Governo di Livorno 28/6/2006

Contestazione immediata delle violazioni del Codice della Strada. Difesa in giudizio della Pubblica Amministrazione. Sentenza della Corte Costituzionale 27/05

 

In riferimento alle problematiche in oggetto, si rappresenta quanto segue.
Come già enunciato durante precedenti riunioni intercorse con codesti Uffici, i Dirigenti delle Aree di gestione del sistema sanzionatorio e i Vice Prefetti Vicari della Toscana si sono recentemente riuniti presso la Prefettura di Pistoia al fine di elaborare comportamenti comuni in ordine ali 'utilizzo dell' autovelox e alla difesa in
giudizio dell' Amministrazione, nonché per esaminare la recente riforma che ha introdotto l'appello avverso le sentenze del Giudice di Pace.
Nel corso della riunione è emersa una opinione comune articolata attorno ad alcuni punti fermi:
1) a parere degli Uffici intervenuti, la legge 168/2002 comporta che la contestazione non immediata possa aversi, salvo casi particolari, solo nelle strade identificate dai Decreti Prefettizi; al di fuori di tale ambito la contestazione immediata deve essere la regola, salvo casi eccezionali (a titolo esemplificativo: la fuga del mezzo, l'eccessiva velocità, tale da rendere impossibile l'insegnimento, la contemporanea o immediatamente precedente contestazione ad altro veicolo) debitamente dimostrati;
2) per quanto nessuna norma imponga agli agenti la visibilità - ma sul punto si assiste ad un dibattito dottrinale e giurisprudenziale - appare opportuno che gli agenti operanti siano riconoscibili e visibili, onde evitare nel cittadino la sensazione - certamente erronea - di "agguati";
3) le apparecchiature devono essere utilizzate in modo assolutamente conforme alle disposizioni dei competenti Ministeri dell'lnterno e delle lnfrastrutture
relative alla possibilità o meno di utilizzo senza personale, alle modalità di revisione ecc.: di tale utilizzo dovrà essere dato conto nel verbale e, soprattutto, nelle controdeduzioni ai ricorsi presentati dai cittadini;
4) gli accertamenti dovranno essere 'svolti dal personale di cui all'art. 12 del Codice della Strada, non potendosi delegare, fatta eccezione per l'attività di sviluppo delle fotografie accertanti l'infrazione (cosi la Cassazione Civile, I Sezione, Sentenza nO. 16713 del 7.11.2003) a soggetti privati la verifica delle inftazioni.
Di conseguenza questa Prefettura accoglierà i ricorsi in tutti quei casi in cui l'organo accertatore non avrà confennato - possibilmente nel verbale - l'uso conformè all' omologazione delle apparecchiature utilizzate oppure in cui la contestazione non sarà stata immediata senza che tale omissione sia giustificata da circostanze esplicate nel verbale o, anche, in cui gli accertamenti siano svolti da personale non compreso nell'art. 12, con la sola eccezione dei c.d. ausì1iari del traffico e anche in questo caso nei limiti previsti dalla normativa e dalla giurisprudenza.
Si ritengono altresi senz'altro opportune la "visibì1ità" .e la "riconoscibì1ità" degli agenti che accertano le infrazioni. Quanto all' attività di difesa in giudizio della Pubblica Amministrazione si rappresenta quanto segue:
1) 'Questo Ufficio non può prescindere dalla collaborazione dei Comandi accertatori per difendere in giudizio gli atti dell'Amministrazione; pertanto oltre a delegare - nelle ipotesi di contestazioni merarnente "tecniche" dei verbali - la suddetta difesa, questo Ufficio si riserva di richiedere ai Comandi interessati anche il deposito degli atti presso le
varie cancellerie;
2) li rappresentante dell'Avvocatura Distrettuale dello Stato presente alla riunione presso la Prefettura di Pistoia ha evidenziato la scarsa chiarezza delle disposizioni legislative in proposito, tanto da potersi affermare, fino a successivi chiarimenti giurisprudenziali, finanche l'incertezza in ordine al Tribunale effettivamente competente (quello del luogo della violazione o - in virtù del foro erariale -il Tribunale di Firenze).
Inoltre è tutt'altro che definita la questione delle spese di giudizio in caso di sconfitta in appello dell'Amministrazione che abbia proposto l'impugnazione di ordinanze prefettizie di conferma di verbali delle Polizia Municipali.
Ci si riserva sul punto di comunicare le ulteriori precisazioni della competente Avvocatura.
Da ultimo si ricorda che secondo la sentenza 27/2005 della Corte Costituzionale, il proprietario dell' auto non è tenuto a dichiarare i dati personali del conducente prima della conclusione dei procedimenti amministrativi e giurisdizionali
("In nessun caso, quindi, il proprietario è tenuto a rivelare i dati personali e della patente del conducente prima della definizione dei procedimenti giurisdizionali o amministrativi per l'annullamento del verbale di contestazione dell'infrazione"); di conseguenza, qualora siano elevati verbali ex 126 bis I 180 comma 8 riferite ad infrazioni ancora sub iudice, questa Prefettura provvederà al loro annullamento in
autotutela, annullamento che tuttavia non impedirà al competente Comando di procedere ad una nuova contestazione una volta definito il procedimento amministrativo e/o giurisdizionale.

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Area Applicazione del sistema sanzionatorio amministrativo; affari legali, contenzioso e rappresentanza in giudizioPro. 0006439/2006-03-14/ Area lI!
Pistoia,22 MAR, 2006
ALLLE PREFETTURE-UFFICI TERRITORIALI DEL GOVERNO DELLA TOSCANA
ALL' AVVOCATIJRA DlSTRETTUALE DELLO STATO
LORO SEDI FIRENZE
AL COMPARTIMENTO POLIZIA STRADALE PER LA TOSCANA FIRENZE
OGGETTO: trasmissione del resoconto dell'incontro di lavoro sul tema del codice della strada
tenuto; il 14.3,2006
Si trasmette il resoconto dell'incontro, tenutosi presso questa Prefettura, nel corso del quale sono state esaminate le tematiche ritenute maggiormente meritevoli di attenzione in materia di circolazione stradale nonché le questioni di particolare problematicità connesse all'applicazione delle recenti innovazioni apportate all'art. 23 della legge n.689 del 1981 dal D,Lgs.vo n.40 del 2006.
Come d'intesa, si allega anche la lettera inviata al Ministero dell'Interno con la quale viene riferito in ordine ai contenuti della riunione ed alle determinazioni concordate.
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Il giorno 14 marzo 2006, alle ore 10.00, presso la sede della Prefettura di Pistoia, si è tenuto un'incontro dedicato all'esame delle seguenti tematiche:
1. accertamento delle violazioni dei limiti di velocità con l'impiego di dispositivi elettronici;
2. rapporti con i Giudici di Pace;
3. modifiche apportate all'art.23 della legge 24.11.1981 0.689 dal D.Lgs.2.2.2006 n.40;
4. programmi informatici per la gestione dei procedimenti amministrativi.
Hanno preso parte all'incontro i Viceprefetti Vicari, i Dirigenti delle competenti Aree delle Prefetture-Uffici territoriali del Governo della Toscana, il Comandante del Compartimento della Polizia Stradale per la Toscana, accompagnato dal Comandante della Sezione di Pistoia nonché l'Avvocato Gramag!ia, unitamente ad altri legali, quale rappresentante dell' Avvocatura Distrettuale dello Stato di Firenze.
In apertura dei lavori, il Prefetto di Pistoia dr Recchioni, nelI'evidenziare la rilevanza che la materia de1 Codice della Strada C2gJ,ce della. strada assume PC! l'attività d~llePr~fe.ttpre. ha4fatto presente che tale iniziativa di studio è stata organizzata nell’intento di sviluppare un approfondimento congiunto sulle tematiche ritenute meritevoli di maggiore attenzione in materia di circolazione stradale nonché di promuovere un reciproco scambio delle concrete esperienze che ciascuna Prefettura ha maturato
in tale settore.
Successivamente, il Prefetto ha lasciato la seduta per concomitanti impegni istituzionali ed il Viceprefetto Vicario di Pistoia dr Pizzi ha aperto il dibattito sulle questioni concordate.
Nel corso dell'incontro sono state affrontate le seguenti tematiche:
1. accertamento delle violazioni concernenti i limiti di velocità con l'impiego di dispositivi elettronici
Il Comandante del Compartimento della Polizia Stradale per la Toscana. Dirigente Superiore dr Tinti, ha relazionato in ordine all'organizzazione dei servizi istituzionali espletati dalla specialità ai fini della sicurezza della circolazione stradale, con particolare riferimento all'impegno profuso nell'attività di prevenzione e di repressione delle violazioni dei limiti di velocità mediante
l'utilizzazione di apparecchi elettronici.
E' stato rilevato che tutti i controlli in materia di "eccessi di velocità" debbono essere inquadrati
nel contesto delle azioni volte sia alla diminuzione delle cause di incidentalità sia alla sa1vaguardia della sicurezza della circolazione stradale e non, invece, nell'ottica di reperimento di risorse finanziarie.
In tale quadro, quindi, è stato fatto presente che acquistano particolare valenza le contestazioni immediate delle condotte pericolose ed eccedenti i limiti di velocità previsti nonché la scelta delle fasce orarie e delle località ove vengono effettuati i controlli con i dispositivi elettronici.
Al riguardo, è emerso che le Prefetture, chiamate a pronunciarsi sulle eccezioni di illegittimità
dei verbali di accertamento sollevate dai ricorrenti in ordine alla carenza della contestazione
immediata delle violazioni nei confronti dell'effettivo trasgressore, assumono decisioni,
sostanzialmente in sintonia con le recenti direttive impartite dal Ministero dell 'Interno e con indirizzi della giurisprudenza di legittimità.
Salve le ipotesi previste dall'art.201,comma l-bis C.d.S., in cui la contestazione immediata delle violazioni ex-art.142 C.d.S. Don è necessaria, come nel caso di infrazione accertata, con dispositivi elettronici, sulle strade individuate con decreto prefettizio emanato ai seJ1Si del D.L. 20.6.2002 n.12I, è stata evidenziata la necessità e. nei casi diversi il verbale di accertamento
debba contenere l'indicazione dei motivi oggettivi che hanno reso impossibile la fermata del veicolo e la contestazione immediata dell’infrazione.
È: stato fatto presente che, ove questo non dovesse emergere dai verbali, l’attività di esame in sede di contenzioso. non potrà che essere valutata alla luce delle circostanze oggettive di tempo e di luogo in cui è stato è stato effettuato l’accertamento e cioè tenendo conto , in sintonia con lo spirito e la lettera delle norme, dell'impossibilità della contestazione immediata in concreto riconducibile alla velocità del mezzo, alle caratteristiche tecniche ed alle condizioni della strada.
2 – rapporti con i Giudici di Pace
E' stata ravvisata l'opportunità che da parte delle Prefetti-Uffici territoriali del Governo siano forniti utili indicazioni agli organi statali ed agli enti locali. deputati ai servizi di polizia stradale, affinché tengano conto degli orientamenti espressi dai Giudici di Pace, in sede di contenzioso sui verbali di accertamento delle violazioni del C.d.S.
3. modifiche apportate all’art. 23 della legge 24.11.1981, n. 689 dal D.L.gs 2.2.2006, n. 40. Il rappresentante dell' Avvocatura Distrettua1e dello Stato ha riferito in ordine alle
problematiche applicative conseguenti alle recenti innovazioni introdotte dal D.Lgs.vo n.40 del 2006 per effetto delle quali, come noto, potrà essere proposto il rimedio impugnatorio dell'appello ~ avverso le ordinanze emesse e le sentenze pronunciate dai Giudici di Pace, ai sensi dell'art.23 della legge 11.689/1981, in materia di sanzioni amministrative.
L'Avvocato Gramaglia ha illustrato il contenuto della circolare n.1312006 in data 22.2.2006 dell' Avvocatura Generale dello Stato, consegnata ai presenti, secondo la quale, dopo aver precisato a quali provvedimenti giurisdizionali si applicano le nuove disposizioni, viene fatto presente che
"...le sentenze soggette al nuovo regime impugnatorio dovranno essere trasmesse con sollecitudine "all'Avvocatura Generale o alle competenti Avvocature Distrettuali per le valutazioni conseguenti."
A tal proposito, il medesimo Avvocato ha evidenziato che, in sede di prima attuazione della nuova normativa, le questioni controverse da dirimerc riguarderanno verosimilmente sia la definizione dell'autorità giudiziaria territorialmente competente a conoscere dell'appello proposto, in relazione al c.d. "foro dello Stato" (R.D.30.10.1933 n.1611) sia l'individuazione del soggetto incaricato di curare l'esecuzione degli adempimenti processuali necessari per l'instaurazione del gravame nonché di provvedere alla successiva rappresentanza in giudizio per la trattazione della causa.
Dalla discussione è stato rilevato che un ulteriore profilo di problematicità per le ripercussioni che si rifletterebbero sull'attività della Prefettura, potrebbero determinarsi qualora, in deroga alla vigente regola del "foro erariale", dovesse essere riconosciuta l’applicazione delle norme ordinarie sulla competenza territoriale con la conseguenza si dover assicurare la rappresentanza della Prefettura, parte attrice ovvero convenuta in sede di appello, avanti ai giudici territorialmente competenti in relazione al luogo della commessa violazione.
Il citato Avvocato ha soggiunto che le soluzioni delle anzidette questioni potranno essere ricercate alla luce dalla concreta esperienza processuale che verrà maturando per effetto delle impugnazioni che saranno proposte.
In sintonia con la citata circolare dell'Avvocatura Generale, ed in attesa di specifiche indicazioni che eventualmente saranno fornite dal Ministero dell'Interno, è stata concordata l’opportunità di procedere nell’immediato ed in via provvisoria, secondo le seguenti modalità:
> la Prefettura formulerà all'Avvocatura DistrettLla1e di Firenze la proposta di presentare l'appello avverso quelle sentenze dei Giudici di Pace che riterrà meritevoli di :impugnazione, trasmettendo tutti gli atti, completi delle controdeduzioni esplicative dei motivi di gravame;
> l'Avvocatura Distrettuale dello Stato provvederà alle valutazioni di competenza e, se del caso, deciderà di proporre l'eventuale appello avanti al Tribunale di Firenze, quale giudice del luogo dove ha sede l'ufficio dell' Avvocatura Distrettuale medesima;
> qualora l'appello venga proposto dalla parte privata soccombente, che ha opposta .il provvedimento amministrativo, la Prefettura trasmetterà all'Avvocatura Distrettuale la documentazione necessaria per sostenere la difesa
E’ stata, inoltre. ravvisata l'opportunità di promuovere tra le Prefetture uno scambio dei dati relativi all'andamento del contenzioso avanti ai Giudici di Pace delle rispettive province, con indicazione delle opposizioni accolte e di quelle respinte negli anni 2003-2005.
4. programmi informatici per la gestione dei procedimenti amministrativi .
E' stato concordato che ciascuna Prefettura renda disponibili per le Prefetture, che eventulamente dovessero avanzare richiesta, i programmi informatici utilizzati per la gestione del
procedimento di applicazione delle sanzioni amministrative in materia di codice della strada.
La riunione è terminata alle ore 14.00
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Area m- Applicazione deJ sistema sanzionatorlo amministrativo; affari legali, cODtenzioso e rappresentanza in iiudIzio
Prot. 000643912006-03-141 AreaID
Pistoia, 22MAR. 2006
AL MINISTERO DEU.' INTERNO:
GAB1NETIO DEL MINISTRO
UFFICIO LEGISLATIVO E RELAZIONI PARLAMENTARI
DIPARTIMENTO PER GU AFFARI INTERNI E TERRlTOR1AL1
DIREZIONE CENTRALE PER L'AMMINlS1RAZ10NE GENERALE E PER GU UFFICI TERRlTORlALI DEL GOVERNO
(Rjf. te1en.Ml2413/11 del 2.3.2006)
DIPARTIMENTO DELLA PUBBUCA SICUREZZA
DIREZIONE CENTRALE PER LA POUZIA STRADALE, FERROVIARIA, DELLE COMUNICAZIONI E PER I REPARTI SPECIALI DELLA POUZIA DI STATO
SERVIZIO POLIZIA STRADALE

OGGETTO: Decreto Legislativo 2.2.2006 11.40 - modifiche aJl'art.23 della legge 23.11.1981 n.689.rappresentanza in giudizio in caso appello avverso le ordinanze e le sentenze dei Giudici di Pace in materia di sanzioni amministrative

Il giorno 14 marzo corrente si è tenuto, presso la sede di questa Prefettura, un'incontro dedicato all'esame delle questioni di particolare problematicità applicativa in materia di codice della strada, cui hanno partecipato i Viceprefetti Vicari, i Dirigenti delle competenti Aree delle Prefetture-Uffici territoriali del Governo della Toscana, il Comandante del Compartimento della Polizia Stradale per la Toscana nonché un rappresentante del l'A vvocatura Distrettuale dello Stato di Firenze. Tale "riunione, che si inquadra nell'ambito di analoghe iniziative concordate con gli altri Prefetti di questa Regione, è stata organizzata per promuovere un approfondimento congiunto su alcune tematiche attinenti all'applicazione delle disposizioni del codice della strada che presentano maggiore interesse per l'attività de11'.Amministrazione de11'Intemo nonché per favorire uno scambio reciproco delle esperienze concretamente maturate dagli uffici in detta materia.
Nel trasmettere il resoconto del citato incontro, si informa che in quella sede, attesa l'attualità della problematica, sono state affrontate le questioni connesse all'applicazione del1e recenti innovazioni introdotte dal citato D.Lgs.vo n.40 del 2006 per effetto delle quali, come noto, potrà essere proposto il rimedio impugnatorio dell'appe110 avverso le ordinanze emesse e le sentenze pronunciate dai Giudici di Pace, ai sensi dell'art.23 della legge n.689/1981, in materia di sanzioni ammìnistrative. Al riguardo, il rappresentante dell'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Firenze ha illustrato il contenuto della circolare n.13/2006 in data 22.2.2006 dell' Avvocatura Generale, che si trasmette in copia per opportuna conoscenza, con la quale, sono stati precisati i provvedimenti giurisdizionali cui si applicano le nuove disposizioni ed è stato fatto presente che "...le sentenze soggette al nuovo regime impugnatorio dovranno essere trasmesse con sollecitudine all'Avvocatura Generale o alle competenti Avvocature Distrettuali per le valutazioni conseguenti.))
Da parte dello stesso Avvocato Distrettuale è stato evidenziato che. in sede di prima attuazione pratica della nuova normativa, le iniziali questioni controverse da dirimere riguarderanno verosimilmente sia la definizione dell'autorità giudiziaria territorialmente competente a conoscere dell'appello proposto, in relazione alle regole che disciplinano il c.d. foro dello Stato." (R.D.30.10.1933 n.1611) sia l'individuazione del soggetto incaricato di curare l'esecuzione degli adempimenti processuali necessari per l'instaurazione del gravame nonché di provvedere alla successiva rappresentanza in giudizio per la trattazione della causa.
Dalla discussione è stato rilevato che un'ulteriore profilo di problematicità, per le
ripercussioni che si rifletterebbero sull'attività della Prefettura, potrebbe determinarsi qualora, in deroga alla vigente regola del «foro erariale", dovesse essere riconosciuta l'applicazione delle norme ordinarie sulla competenza territoriale, con la conseguenza di dover assicurare la rappresentanza della Prefettura, parte attrice ovvero convenuta in sede di appello, avanti ai giudici territorialmente competenti in relazione al luogo della commessa violazione.
TI citato Avvocato ha soggiunto, altresì, che le soluzioni delle anzidette questioni potranno essere ricercate alla luce dalla concreta esperienza processuale che verrà maturando per effetto delle impugnazioni che saranno proposte
In sintonia con la citata circolare del]' A vvocatura Generale, ed in attesa di specifiche indicazioni che eventualmente saranno fornite dal Ministero dell 'Interno, è stata concordata l'opportunità di procedere, nell'immediato ed in via provvisoria, secondo le seguenti modalità:
la Prefettura formulerà all'Avvocatura Distrettua1e di Firenze la proposta di presentare l'appello avverso quelle sentenze dei Giudici di Pace che riterrà meritevoli di :impugnazione, trasmettendo tutti gli atti, completi delle controdeduziom esplicative dei motivi di gravame;
l'Avvocatura Distrettuale dello Stato provvederà alle valutazioni di competenza e, se del caso, deciderà di proporre l'eventuale appello avanti al Tribunale di Firenze, quale giudice del luogo dove ha sede l'ufficio dell' Avvocatura Distrettuale medesima;
qualora l'appello venga proposto dalla parte privata soccombente, che ha opposta .il provvedimento amministrativo, la Prefettura trasmetterà all'Avvocatura Distrettuale la documentazione necessaria per sostenere la difesa.
Nel rassegnare quanto sopra alla cortese valutazione dei competenti uffici di codesto Ministero, si sarà grati per ogni utile indicazione e per le direttive che varranno essere fornite per l'applicazione delle nuove disposizioni che va ad incidere sull'attività amministrativa della Prefettura.

 

 

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