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Notifiche: il verbale deve contenere anche l'indicazione della scala e dell'interno
Per la notifica del verbale non basta la semplice indicazione del numero civico del destinatario: se abita in un grande stabile occorre l'indicazione della scala e dell'interno

Cassazione Civile, Sez. I, 30 maggio 2005, n. 11360

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE PRIMA CIVILE
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. Donato PLENTEDA - Presidente
Dott. Mario ADAMO - Cons. Rel.
Dott. Francesco FELICETTI - Consigliere
Dott. Sergio DI AMATO - Consigliere
Dott. Luciano PANZANI - Consigliere
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
F.B. elettivamente domiciliato in Roma, via E.Q. Visconti n 99,
presso gli avv. ti Ernesto e Michele Conte, che lo rappresentano e
difendono giusta delega a margine del ricorso;
- ricorrente -
contro
Comune di Roma, dom.to in via del Campidoglio n 1,
- intimato -
avverso la sentenza del Giudice di Pace di Roma n.8489/02 del
11.3.02.
Udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del
22/03/05 dal Relatore Cons. Dott. Mario Adamo;
Udito l'avv. F.Conte;
Udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.
Raffaele Ceniccola, che ha concluso per l'accoglimento del ricorso

Fatto

Nel maggio 2001 veniva notificata a B.F. cartella esattoriale per il pagamento della somma di euro 129,21, dovute a seguito di due violazione al c.d.s. rilevate con verbali nn 388283 e 773841, commesse dal conducente del ciclomotore munito del contrassegno identificativo 1AYVB.
In particolare con il verbale n 388283 era stata contestata la violazione dell'art. 143 c.d.s in quanto il conducente del predetto ciclomotore transitava in Roma in p.zzale Flaminio sul marciapiede mentre con il verbale n 773841 era stata contestata la contravvenzione all'art. 7 c.d.s perché il predetto ciclomotore era stato lasciato in zona contrassegnata dal divieto di fermata, zona rimozione.
Avverso la indicata cartella esattoriale proponeva opposizione il F. assumendo di non avere mai ricevuto i verbali di contravvenzione, allegati alla cartella esattoriale, dai quali risultava infatti come indirizzo del contravventore via mentre lo stesso era residente in via lotto 100 palazzina H.
Con sentenza in data 11.3.2002 il G.d.P. di Roma respingeva il ricorso
Per la cassazione della sentenza del G.d.P. propone ricorso, fondato su unico motivo B.F. Non svolge attività difensiva il comune di Roma.

Diritto

Con l'unico motivo di ricorso il ricorrente lamenta violazione degli artt. 112 e 143 c.p.c. nonché omessa pronunzia su un punto decisivo della controversia concernente l'irregolare notifica dei verbali di contravvenzione.
Assume il ricorrente che nel corso del giudizio di merito aveva evidenziato che i verbali di contravvenzione sono stati irregolarmente notificati posto che la sua esatta residenza era in L.go via lotto 100 palazzina H e non solo L.go via come ritenuto dal messo notificatore.
Di conseguenza i verbali non avrebbero dovuto essere notificati ai sensi dell'art. 143 c.p.c. essendo nota la residenza del notificando.
Sul punto il G.d.P. non ha fornito alcuna motivazione essendosi limitato ad affermare che i verbali erano stati regolarmente notificati.
Il ricorso è fondato.
Invero il G.d.P. si è limitato ad affermare che i verbali in questione sono stati notificati nei termini e nelle forme di legge, affermazione questa insufficiente a fornire adeguata risposta alla censura sollevata dal ricorrente.
Il G.d.P. infatti al fine stabilire se la notifica, effettuata ai sensi dell'art. 143 c.p.c., fosse da ritenere valida avrebbe dovuto accertare, dandone conto in motivazione, se il F. benché risultasse residente in via lotto 100 palazzina H, di fatto non abitasse più all'indicato indirizzo e non fosse possibile accertare il luogo di nuova residenza, nonostante diligenti ricerche da parte del messo notificatore. (Cass. Civ. SS.UU. 5.11.1981 n 5825) L'impugnata sentenza va pertanto cassata e rimessa al G.d.P. di Roma, in persona di diverso magistrato onorario, affinché nel rispetto del punto di diritto su indicato, risponda, con adeguata motivazione, alla censura proposta dal ricorrente.
Il giudice di rinvio provvederà anche a liquidare le spese del giudizio di cassazione.

P.Q.M.

Accoglie il ricorso, cassa l'impugnata sentenza e rinvia al G.d.P. di Roma, in persona di diverso magistrato onorario, anche per le spese del giudizio di legittimità.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della prima sezione civile, in data 22 marzo 2005
DEPOSITATA IN CANCELLERIA IL 30 MAG. 2005

 

 

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