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Sabato 23 Dicembre 2014
Cir. Min. Trasporti 20.3.12Competizioni motoristiche su strada
Circolare Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 20/2/2012 n. 900
Competizioni motoristiche su strada. Circolare relativa al programma delle gare da svolgersi nel corso dell'anno 2012
Circolare Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 20 febbraio 2012, n. 900
Competizioni motoristiche su strada. Circolare relativa al programma delle gare da svolgersi nel corso
dell'anno 2012. (GU n. 68 del 21‐3‐2012 )
Al Ministero dell'Interno ‐ Dipartimento della Pubblica Sicurezza ‐ Roma
A tutti gli Uffici Territoriali del Governo ‐ Prefetture ‐ Loro sedi
Alle Amministrazione Regionali ‐ Loro sedi
Alla Amministrazione della Provincia Autonoma di Bolzano ‐ Bolzano
Alla Amministrazione della Provincia Autonoma di Trento ‐ Trento
Alle Amministrazioni Provinciali ‐ Loro sedi
Alle Amministrazioni Comunali ‐ Loro sedi
All'ANAS ‐ Direzione Generale Tecnica ‐ Ispett. 2 ‐ Uff. 4'‐ Via Monzambano, 10 ‐ Roma
Ai Compartimenti Viabilita' ANAS ‐ Loro sedi
Ai Provveditorati Interregionali per le opere pubbliche ‐ Loro sedi
Alle Direzioni generali Territoriali ‐ Loro sedi
Alla C.S.A.I. (Commissione Sportiva Automobilistica) ‐ Via Solferino, 32 ‐ Roma
Alla F.M.I (Federazione Motociclistica Italiana) ‐ Viale Tiziano, 70 ‐ Roma
1. Premesse
L'art. 9, comma 1 del d.lgs 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni, di seguito denominato nuovo
codice della strada, stabilisce che le competizioni sportive, con veicoli o animali, e le competizioni atletiche
possono essere disputate, su strade ed aree pubbliche, solo se regolarmente autorizzate.
Nelle autorizzazioni sono precisate le prescrizioni alle quali le gare sono subordinate.
Per le gare con veicoli a motore l'autorizzazione e' rilasciata, sentite le federazioni nazionali sportive
competenti e dandone tempestiva informazione all'autorita' di pubblica sicurezza, nel rispetto di quanto
disposto dagli articoli 162 e 163 del Decreto Legislativo 31 Marzo 1998, n. 112:
dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano per le strade che costituiscono la rete di
interesse nazionale;
dalle Regioni per le strade regionali; dalle Province per le strade provinciali; dai Comuni per le strade
comunali.
Pertanto, la presente circolare e' principalmente rivolta agli Enti che autorizzano lo svolgimento delle gare,
e cioe' le Regioni, le Province e i Comuni, ferma restando, ai sensi dell'art. 7 del D.P.C.M. 12 settembre
2000, l'attivita' di supporto svolta dalle Prefetture.
Nel caso di competizioni motoristiche che interessano strade appartenenti ad enti diversi, la procedura per
il rilascio delle autorizzazioni rimane quella delineata dai richiamati articoli 162 e 163 del Decreto
Legislativo 31 Marzo 1998, n. 112, e piu' precisamente le autorizzazioni sono di competenza: delle Regioni e
Province autonome di Trento e di Bolzano per l'espletamento di gare con autoveicoli, motoveicoli e
ciclomotori su strade ordinarie appartenenti alla rete stradale di interesse nazionale;
delle Regioni per le competizioni motoristiche su strade Regionali e per competizioni che interessano piu'
Province e Comuni;
delle Province per le competizioni motoristiche su strade Provinciali e per competizioni che interessano piu'
Comuni;
dei Comuni per le competizioni motoristiche su strade esclusivamente Comunali.
Per competizioni che interessano piu' Regioni o piu' Province e Comuni di Regioni diverse, l'autorizzazione
puo' essere rilasciata dalla Regione in cui ha inizio la competizione.
In coerenza con quanto espresso dall'art. 9, comma 2, del nuovo codice della strada, l'Ente che autorizza
acquisisce il nulla osta degli altri enti proprietari di strade su cui deve svolgersi la gara.
La disciplina in parola si applica esclusivamente a manifestazioni che comportano lo svolgersi di una gara
intesa come competizione tra due o piu' concorrenti o squadre impegnate a superarsi vicendevolmente e in
cui e' prevista la determinazione di una classifica.
Non rientrano, quindi, in tale disciplina le manifestazioni che non hanno carattere agonistico. Per esse
restano in vigore le consuete procedure di autorizzazione previste dal Titolo III del Regio Decreto 6 maggio
1940, n. 635, recante Approvazione del regolamento per l'esecuzione del T.U. 18 giugno 1931, n. 773 delle
leggi di pubblica sicurezza.
Nell'intento di operare uno snellimento di procedure e' prevista la predisposizione, entro il 31 dicembre di
ogni anno, di un programma delle competizioni da svolgere nel corso dell'anno successivo sulla base delle
proposte avanzate dagli organizzatori, tramite le competenti Federazioni Sportive Nazionali (Commissione
Sportiva Automobilistica Italiana e Federazione Motociclistica Italiana).
Per l'effettuazione di tutte le competizioni motoristiche che si svolgono su strade ed aree pubbliche, come
definite dall'art. 1, comma 2 del nuovo codice della strada, di competenza delle Regioni o Enti locali, di
seguito denominati Enti competenti, i promotori, come previsto dall'art. 9, comma 3 del citato nuovo
codice della strada, devono preliminarmente richiedere il nulla‐osta al Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti ‐ Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione ed i Sistemi Informativi e Statistici ‐ Direzione
Generale per la Sicurezza Stradale.
Non rientrano nel campo di applicazione della presente disciplina le gare che si svolgono fuoristrada, anche
se per i trasferimenti siano percorse strade ordinarie nel rispetto delle norme di circolazione del nuovo
codice della strada e quelle che si svolgono su brevi circuiti provvisori, le gare karting, le gare su piste
ghiacciate, le gare di formula challenge, le gimkane, le gare di minimoto, supermotard e similari purche' con
velocita' di percorrenza ridotta.
Il nulla‐osta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti puo' non essere richiesto per le manifestazioni
di regolarita' amatoriali, per i raduni e per le manifestazioni di abilita' di guida (slalom) svolte su speciali
percorsi di lunghezza limitata (inferiore a 3 Km), appositamente attrezzati per evidenziare l'abilita' dei
concorrenti, con velocita' di percorrenza ridotta e che non creino limitazioni al servizio di trasporto
pubblico e al traffico ordinario.
Nell'ambito di tutte le competizioni sopra richiamate, per velocita' di percorrenza ridotta si intende una
velocita', per tutto il percorso, inferiore a 80 Km/h, poiche' il superamento di tale soglia farebbe di fatto
ricadere la manifestazione tra le ordinarie competizioni di velocita'.
Il tutto riferito con ogni evidenza a quanto riportato nell'art. 9, comma 3, del nuovo codice della strada in
quanto il nulla‐osta di competenza occorre ai fini di una valutazione delle limitazioni e dei condizionamenti
alla normale circolazione nel caso di competizioni.
Ovviamente, ai fini del rilascio delle autorizzazioni per lo svolgimento delle competizioni, devono essere
comunque sempre rispettate le procedure di cui all'art. 9, commi 4 e 6, e quelle di seguito richiamate.
Non sono consentite le gare di velocita' da svolgersi su circuiti cittadini i cui effetti possono creare disagio o
essere di intralcio o impedimento alla mobilita' urbana dei veicoli e dei pedoni e alla sicurezza della
circolazione, ed in particolare dei trasporti urbani.
E' necessario che l'Ente competente, quale che sia il tipo di manifestazione sportiva, acquisisca il preventivo
parere del C.O.N.I. espresso dalle suddette Federazioni Sportive Nazionali. Cio' anche la fine di verificare il
"carattere sportivo" delle competizioni stesse, al cui ambito appare logico ricondurre tutte le caratteristiche
che garantiscano, sotto il profilo della tipologia della gara, ma anche della professionalita' degli
organizzatori, i presupposti per uno svolgimento delle iniziative ordinato e conforme ai canoni di sicurezza.
Il preventivo parere del C.O.N.I. non e' richiesto per le manifestazioni di regolarita' a cui partecipano i
veicoli di cui all'art. 60 del nuovo codice della strada, purche' la velocita' imposta sia per tutto il percorso
inferiore a 40 Km/h e la manifestazione sia organizzata in conformita' alle norme tecnico‐sportive della
federazione di competenza.
2. Programma‐procedure
Sulla base delle esperienze maturate negli anni precedenti, si formulano le considerazioni che seguono per
offrire un utile ed uniforme indirizzo alle Amministrazioni interessate per gli atti di propria competenza. Si
richiamano in proposito le responsabilita' amministrative e penali in capo agli Enti competenti che
dovessero rilasciare autorizzazioni allo svolgimento di competizioni senza l'acquisizione della
documentazione, del nulla‐osta e delle verifiche prescritte.
La Direzione Generale per la sicurezza stradale, sulla base delle proposte degli organizzatori, trasmesse per
il tramite delle competenti Federazioni Sportive Nazionali, che ne garantiscono il carattere sportivo, ha
formulato il programma allegato alla presente circolare, dopo aver verificato il rispetto delle condizioni
poste dall'art. 9, comma 3, del nuovo codice della strada.
Nel caso di svolgimento di una competizione motoristica non prevista nel programma annuale, ai sensi del
disposto dell'art. 9, comma 5 del nuovo codice della strada, gli organizzatori devono tassativamente
chiedere il nulla‐osta alla Direzione Generale per la Sicurezza Stradale almeno 60 giorni prima della gara,
motivando il mancato inserimento nel programma.
La richiesta di nulla‐osta deve essere corredata dalla seguente documentazione:
a) una relazione contenente gli elenchi e la descrizione delle strade interessate dalla gara, le modalita' di
svolgimento della stessa, i tempi di percorrenza previsti per le singole tratte, la velocita' media prevista, le
eventuali limitazioni al servizio di trasporto pubblico, eventuali indicazioni sulla necessita' di chiusura al
traffico ordinario di tratti di strada e la relativa durata, nonche' ogni ulteriore notizia ritenuta utile per
meglio individuare il tipo di manifestazione e l'Ente o gli Enti competenti al rilascio dell'autorizzazione;
b) una planimetria del percorso di gara in cui, nel caso siano previste tratte stradali chiuse al traffico, siano
evidenziati i percorsi alternativi per il traffico ordinario;
c) il regolamento di gara;
d) il parere favorevole del CONI, espresso attraverso il visto di approvazione delle competenti Federazioni
Sportive Nazionali, ovvero l'attestazione che la manifestazione e' organizzata in conformita' alle norme
tecnico‐sportive della federazione di competenza per le manifestazioni di cui all'ultimo periodo del
precedente punto 1;
e) la ricevuta del versamento dell'importo dovuto, su c.c. postale n. 66782004, intestato al Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti, Via Caraci, 36, 00157 Roma, per le operazioni tecniche amministrative di
competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, come previsto dall'art. 405 (tab. VII.1, punti C
e D) del D.P.R. 16.12.1992, n. 495, come aggiornato con Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei
Trasporti n. 1067 del 27/12/2010;
f) la dichiarazione che le gare di velocita' e le prove speciali comprese nelle manifestazioni di regolarita' non
interessano centri abitati, ovvero l'attestazione del Comune nel quale rientrano i centri abitati interessati
da tali manifestazioni che lo svolgersi della stessa non crea disagio o risulti di intralcio o impedimento alla
mobilita' urbana dei veicoli e dei pedoni e alla sicurezza della circolazione ed in particolare dei trasporti
urbani.
La Direzione Generale per la Sicurezza Stradale non garantira' il rilascio del nulla‐osta Ministeriale per le
istanze la cui documentazione risulti incompleta, ancorche' presentata nel rispetto dei tempi previsti.
Il rilascio del nulla‐osta, ovvero l'eventuale diniego allo svolgimento della competizione, e' trasmesso
all'Ente competente al rilascio della autorizzazione per i successivi adempimenti.
Ai sensi dell'art. 9, comma 5, del nuovo codice della strada, l'Ente competente puo' autorizzare, per
sopravvenute e motivate necessita', debitamente documentate, lo spostamento della data di effettuazione
di una gara prevista nel programma, su richiesta delle Federazioni sportive competenti, dando
comunicazione della variazione alla predetta Direzione Generale.
Ai fini della autorizzazione dell'Ente competente, almeno trenta giorni prima della data di svolgimento della
gara, gli organizzatori devono avanzare richiesta allo stesso Ente.
Al momento della presentazione dell'istanza gli organizzatori devono dimostrare di aver stipulato un
contratto di assicurazione per la responsabilita' civile, ai sensi dell'art. 124 del decreto legislativo 7
settembre 2005, n. 209, che copra anche la responsabilita' dell'organizzazione e degli altri obbligati per i
danni comunque causati alle strade e alle relative attrezzature.
Nell'istanza deve essere esplicitamente dichiarata la velocita' media prevista per le tratte di gara da
svolgersi sia su strade aperte al traffico, sia su quelle chiuse al traffico.
Alla stessa istanza e' opportuno che sia allegato il nulla‐osta dell'Ente o degli Enti proprietari delle strade, su
cui deve svolgersi la gara. Tale nulla‐osta puo' anche essere acquisito direttamente dall'Ente competente
nel corso dell'istruttoria volta al rilascio dell'autorizzazione.
Si precisa che, ai sensi dell'art. 9, comma 7 bis, del nuovo codice della strada, qualora, per particolari
esigenze connesse all'andamento plano‐altimetrico del percorso, ovvero al numero dei partecipanti, sia
necessaria la chiusura della strada, la validita' della autorizzazione e' subordinata, ove necessario,
all'esistenza di un provvedimento di sospensione temporanea della circolazione in occasione del transito
dei partecipanti, ai sensi dell'art. 6, comma 1, ovvero, se trattasi di centro abitato, dell'art. 7, comma 1, del
nuovo codice della strada.
Sentite le competenti Federazioni, l'Ente competente puo' rilasciare l'autorizzazione all'effettuazione della
competizione, subordinandola al rispetto delle norme tecnico‐sportive e di sicurezza vigenti (ad esempio,
quelle emanate dalle suddette Federazioni), di altre specifiche prescrizioni tecniche ed all'esito favorevole
del collaudo del percorso di gara e delle attrezzature relative, quando sia dovuto o ritenuto necessario.
A tale proposito giova precisare che, a norma dell'art. 9, comma 4 del nuovo codice della strada, il collaudo
del percorso di gara e' obbligatorio nel caso di gare di velocita' e nel caso di gare di regolarita' per i tratti di
strada sui quali siano ammesse velocita' medie superiori a 50 Km/h od 80 Km/h, se, rispettivamente, aperti
o chiusi al traffico.
In tal modo e' risolto il problema riguardante la corretta interpretazione del termine "velocita' media" nel
caso delle gare di regolarita' in cui in una unica sezione di gara siano comprese tratti di regolarita' e prove
speciali a velocita' libera su tratti chiusi al traffico.
Negli altri casi il collaudo puo' essere omesso.
Il collaudo del percorso, sia nei casi in cui e' prescritto, che nei casi in cui rientra nella discrezionalita'
dell'Ente competente, e' effettuato da un tecnico di quest'ultimo ovvero richiesto all'Ente proprietario della
strada se la strada interessata non e' di proprieta' dell'Ente competente al rilascio.
Ai sensi del citato art. 9, comma 4 del nuovo codice della strada, al collaudo del percorso di gara assistono i
rappresentanti dei Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell' Interno, unitamente ai rappresentanti
degli organi sportivi competenti e degli organizzatori.
Per quanto attiene alla rappresentanza delle varie amministrazioni citate, l'Ente competente ovvero il
proprietario della strada comunica la data del collaudo e richiede al piu' vicino ufficio periferico di tali
amministrazioni di designare il proprio rappresentante.
Il rispetto dei termini previsti per la presentazione delle istanze e' essenziale per poter svolgere tutte le
incombenze connesse al conseguimento delle autorizzazioni.
Al termine di ogni gara l'Ente competente deve tempestivamente comunicare al Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti ‐ Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione ed i Sistemi Informativi e
Statistici ‐ Direzione Generale per la Sicurezza Stradale ‐ le risultanze della competizione, precisando le
eventuali inadempienze rispetto all'autorizzazione e il verificarsi di inconvenienti o incidenti.
In assenza di comunicazione entro la fine dell'anno, si riterra' tacitamente che la competizione sia stata
effettuata regolarmente senza alcun rilievo, anche ai fini della predisposizione del calendario per l'anno
successivo.
3. Nulla‐osta del ministero delle infrastrutture e dei trasporti
Sono state prese in esame e definite le proposte presentate dagli organizzatori per il tramite della C.S.A.I.
(Commissione Sportiva Automobilistica Italiana) e della F.M.I. (Federazione Motociclistica Italiana) per la
redazione del programma delle gare automobilistiche e motociclistiche da svolgere nell'anno 2012. Le
proposte, come riportate nell'allegato A, sono relative a gare gia' svolte nell'anno precedente, e per le quali
la Direzione Generale per la Sicurezza Stradale ha concesso il nulla‐osta avendo verificato l'insussistenza di
gravi limitazioni al servizio di trasporto pubblico, nonche' al traffico ordinario per effetto dello svolgersi
delle gare stesse.
Per le gare fuori calendario si dovra' procedere a specifica istruttoria per il rilascio del nulla‐osta per ogni
singola gara (allegato B).
Il programma dettagliato nell'allegato A e' valido per le gare nella configurazione riportata nello stesso. Non
e' consentito integrare o svolgere in piu' date una manifestazione gia' iscritta nel programma, ovvero
operare frazionamenti delle stesse. Eventuali frazionamenti potranno essere presi in considerazione come
gare non previste nel programma annuale.
Allegato A
NULLA‐OSTA PER LE GARE IN PROGRAMMA NEL 2012 CHE SI SONO GIA' SVOLTE NEL 2011
Con nota in data 21 dicembre 2011 la C.S.A.I. (Commissione Sportiva Automobilistica Italiana), e con
nota in data 22 dicembre 2011 la F.M.I. (Federazione Motociclistica Italiana), hanno trasmesso al
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ‐ Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione ed i Sistemi
Informativi e Statistici ‐ Direzione Generale per la Sicurezza Stradale, ai fini del rilascio del nulla‐osta, il
programma per il 2012 delle gare automobilistiche e motociclistiche gia' svolte nell' anno precedente.
Con le medesime note le Federazioni Sportive Nazionali, per le gare anzidette, hanno inoltre dichiarato
che non si sono verificati inconvenienti o incidenti di rilievo e di non aver ricevuto segnalazioni in
merito al verificarsi di gravi limitazioni al trasporto pubblico o al traffico ordinario.
Nelle suddette note e' anche dichiarato che non sono previste variazioni del percorso di gara rispetto alle
precedenti edizioni e che gli organizzatori hanno versato gli importi dovuti per le operazioni tecnicoamministrative
di competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Questa Direzione, sulla base delle dichiarazioni delle due Federazioni e delle segnalazioni pervenute da
parte delle Prefetture e degli Enti proprietari delle strade, verificato che le gare si sono gia' svolte nel 2011
e sono proposte dagli stessi organizzatori della precedente edizione, e che e' stato regolarmente versato
l'importo dovuto per le operazioni tecnico‐amministrative di competenza del Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti, come previsto dall'art. 405 del D.P.R. 16.12.1992, n. 495, rilascia il nullaosta
per le gare comprese negli elenchi allegati e costituenti parte integrante del presente
provvedimento, che sono stati cosi' suddivisi:
elenco n. 1 (Auto) di cui:
a) gare di velocita' auto;
b) gare di regolarita' auto (rally);
elenco n. 2 (Moto):
a) gare di velocita' moto.
Resta inteso che il detto nulla‐osta non vincola gli Enti competenti al rilascio dell'autorizzazione se ‐ per
qualsiasi motivo ‐ una determinata gara sia stata oggetto di segnalazione negativa, durante lo scorso
anno, non ancora nota a questo Ministero.
Nei casi in cui gli organizzatori dovranno, per motivate e documentate necessita', cambiare il percorso
di gara rispetto alla precedente edizione, occorrera' comunque il parere delle competenti Federazioni e
dovra' essere rispettata la procedura prevista per il rilascio del nulla‐osta per le gare fuori programma,
anche in considerazione della intervenuta modifica del C.d.S. operata con l'art. 3 della legge 29 luglio
2010, n. 120, che ha introdotto il comma 4 bis all'interno dell'art. 9 del medesimo codice; in tal caso
l'organizzatore della gara e' tenuto ad integrare l'importo dovuto per le operazioni tecnico‐amministrative
di competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti fino alla concorrenza della somma
prevista per le gare fuori programma.
Conformemente a quanto disposto dall'art. 9 del nuovo codice della strada gli Enti competenti potranno
rilasciare l'autorizzazione soltanto dopo aver acquisito il nulla‐osta Ministeriale e il relativo verbale di
collaudo del percorso quando dovuti.
L'autorizzazione per le gare di velocita' e' subordinata altresi' all'accertamento della sussistenza delle
misure previste per l'incolumita' del pubblico e dei piloti, giusta il disposto della circolare 2 luglio 1962,
n. 68, del Ministero dell'Interno.
Per la tutela delle strade, della segnaletica stradale e della sicurezza e fluidita' della circolazione stradale
nei luoghi ove le manifestazioni agonistiche comportano interferenze, si invitano gli Enti competenti ad
impegnare gli organizzatori ‐ all'atto del rilascio della autorizzazione ‐ ad operare perche' non siano
recate offese all'estetica delle strade ed all'equilibrio ecologico (nemmeno con iscrizioni, manifestini ecc.)
e perche' in ogni caso venga ripristinata puntualmente la situazione ante gara.
Allegato B
GARE FUORI CALENDARIO
Si rappresenta che questa Direzione potra' rilasciare il nulla‐osta solo dopo aver esperito singole
struttorie ai fini della valutazione di ogni elemento utile a garanzia della sicurezza e fluidita' del traffico
e della conservazione del patrimonio stradale in tutti i luoghi nei quali la singola manifestazione
motoristica abbia a dispiegare efficacia.
A tal fine si ribadisce che, per la migliore operativita' e' opportuno che gli atti da trasmettere siano
inviati nei tempi previsti e conformi a quanto descritto nel punto 2 della circolare, lettere da a) ad f), e
con i contenuti ivi descritti.
Resta inteso che il nulla‐osta di questa Amministrazione e' provvedimento autonomo rispetto al
collaudo del percorso di gara ed agli altri nulla‐osta da parte degli enti proprietari di strade diversi da
quello che autorizza la competizione.
 Vedi allegato
 

 

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