Il giorno 2 settembre mi sono recato ad un comune vicino al mio per chiedere un cambio di residenza, in quel comune mia madre possiede una casa di proprietà, ed ho compilato tutti i fogli per il cambio di residenza. Ho poi chiesto all’impiegata dell’ufficio anagrafe quali fossero le modalità previste per il sopralluogo, se fosse obbligatorio o meno, se dovevo lasciare il cellulare o concordare  una data. L’impiegata mi ha risposto di andare dal vigile,poiché lavorando fuori paese a 250 km di distanza e tornando a casa solo il fine settimana poteva capitare che non fossi presente al momento del sopralluogo o che nei trenta giorni previsti potessi essere fuori anche per una vacanza. Il giorno 2 ottobre vado all'ufficio anagrafe per richiedere il certificato di residenza e mi dicono che il giorno prima il vigile aveva portato i documenti avendo rigettato la mia richiesta e che gli impiegati dell’'ufficio non mi potevano dire il motivo a voce ma mi avrebbero scritto una lettera che ad oggi 21 ottobre non ho ancora ricevuto. Premetto che la casa è abitabile e possiede tutte le norme igienico-sanitarie, luce e acqua pagate regolarmente,doccia, wc, cucina, camera da letto ecc. La mia domanda è se mi può essere negata la residenza senza essere stato effettuato il sopralluogo. Posso sapere se esiste una legge, un regolamento su come deve comportarsi il vigile. Come mi devo comportare, devo rifare un'altra richiesta di cambio residenza?

 
Quando si richiede il cambio di residenza da una città ad un'altra non è necessario avere una casa abitabile ma risiederci realmente. La Polizia Municipale in questi casi deve appurare la reale situazione ossia, se il richiedente dimora in modo stabile ove ha fatto richiesta. La dichiarazione dei vicini, le condizioni della struttura e quanto altro fanno desumere alla Polizia Municipale se il luogo è divenuto la dimora abituale del richiedente. La Polizia Municipale può accertare che la persona che ha richiesto la residenza non vi abiti e quindi non concederla ma può altresì, una volta accordata revocarla, qualora accerti che egli non vi dimori più stabilmente. Se lei abita dove ha dichiarato, anche se manca una settimana, sarà facilmente accertabile che essa è la sua dimora principale.

Rosaria Buscia

Novembre 2008