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Er fattaccio der ... Sindaco Marino

Pubblicato da admin in attualità · 24/1/2015 19:18:25

I romani di pochi anni fa raccontavano un monologo "Er fattaccio" che tratta una vera tragedia familiare avvenuta a Roma a Vicolo del Moro, i protagonisti erano la gente vera e sicuramente più povera di Roma. La storia inizia così:


Sor delegato mio nun so' un bojaccia!           Signor Commissario non sono un boia
Fateme scioje... v'aricconto tutto...               levatemi le manette.... vi racconto come sono andati i fatti
Quann'ho finito, poi, m'arilegate:                 quando avrò finito, poi, mi riammanettate:
ma adesso, pe' piacere!... nun me date        ma adesso, per favore!... non mi date
st'umiljazione doppo tanto strazio!...           anche questa umiliazione oltre a quanto soffro!...

Così la Polizia Locale di Roma, già prostrata da un contratto di schiavitù a cottimo viene offesa, dileggiata, oltraggiata, reclusa in una funzione non sua ad opera di chi?!
Di chi dovrebbe encomiarla perché a servizio della città che amministra!
Di chi dovrebbe difenderla perché è alla sua guida (e dovrebbe farlo come un buon padre di famiglia)
Il disegno di chi, forse è più in alto di un semplice sindaco, aveva previsto di iniziare con la Polizia Locale più numerosa di Italia a fargli subire un contratto che riporta indietro negli anni, alla storia antecedente all’avvento delle organizzazioni sindacali, prevededendo di avere la Polizia della città con tutte le competenze della Polizia (per di più a far cassa per il bilancio comunale) retribuita come un impiegato comunale. L’idea è fantastica, fatta la breccia di Porta Pia tutta l’Italia si adeguerà ed avremo 60000 poliziotti comandati dai Sindaci i quali, se vorranno ottenere uno stipendio decente dovranno produrre. Questo avranno pensato. Produrre! Produrre cosa? Ma cosa, sanzioni! Sanzioni in danno di quei cittadini già vessati da IMU, TASI e altre tasse comunali capestro, senza parcheggi liberi (a totale spregio del Codice della Strada) che o pagano il ticket nelle strisce blu o nei garage privati o prendono la sanzione. O vanno con i mezzi pubblici (sempre più caotici e limitati almeno a Roma) o passano in ZTL e sono sanzioni! E il photored?! E l’autovelox!? E poi, della serie pochi, maledetti e subito arrivano i saldi delle sanzioni: ridotte del 30% vuol dire avere più certezze di riscuotere e, aumentando il numero delle sanzioni e non pagando notti e domeniche alla Polizia Locale il guadagno è assicurato.
Era tutto previsto. Tutto andava a meraviglia: la sceneggiata del tentativo di concertazione fatta nel mese di luglio c’era stata (alcuni sindacati hanno pensato anche di facilitare la situazione pensando bene di non fare controproposte che il Comune avrebbe poi dovuto smontare) il contratto UNILATERALE è felicemente approvato partirà il primo dicembre giusto il tempo di sistemare un programma cervellotico che è costato qualche migliaio di euro di troppo!
La fine di novembre l’amministrazione non è pronta, arriva il Natale e il contratto è troppo complicato per rodarlo nel periodo di Natale e poi i lavoratori iniziano a fare i capricci e allora la farsa continua, l’amministrazione concede un mese di dilazione.
Ottima mossa, “facciamo credere alla Polizia Locale di Roma che vogliamo fare degli aggiustamenti a questo sconcio ma in realtà passiamo le feste” questo è quanto avranno concertato nel palazzo a Tempio di Giove convinti di avere i sindacati dalla loro ed i lavoratori alienati con i fumi della città…
Invece qualcosa è andato storto. Quei vigili che si “comprano con qualche ora di straordinario” decidono di non farli per le feste di Natale: basta straordinari! La contrattazione deve essere reale!
Il sacrificio per molti appartenenti alla Polizia Locale è pesante da sostenere ma ne va del futuro, a Milano il Sindaco ha riaperto le trattative esattamente come deve fare ogni Amministratore che realmente amministra la città con consapevolezza.
A Roma questo non succede, anzi!
Come si permettono gli ultimi della macchina comunale a pretendere di essere trattati così come compete alla POLIZIA LOCALE?! Anziché lamentarsi che non hanno uniformi, auto, strumenti, posti di lavoro idonei, vadano a produrre sanzioni che dobbiamo appianare i bilanci! (a totale dispregio del Codice della Strada che prevede il reinvestimento in sicurezza e nel previdenziale della Polizia Stradale).
La battaglia si fa più aspra, la Cenerentola del Comune di Roma deve essere punita per l’ardire che ha avuto di voler essere riconosciuta per quel che è! Vessiamoli ancora di più, scombiniamo la loro vita privata, rivoltiamogli contro i cittadini: odiarli è semplice sino ad ora li abbiamo costretti ad elevare violazioni utilizzando ” l’autovelox a chi fa più scatti” , ora i verbali arrivano a pioggia, non importa che quei soldi vanno a tutti fuorché ai vigili, quel che conta che la gente ha preso ad odiarli… che dolore, odiare a quei vigili che stavano fuori dalle scuole, che andavano ad insegnare l’educazione stradale ma anche la civile convivenza (ricordo con affetto l’ultima volta che sono andata in un asilo, ho ancora qui nel taschino una piccola penna che un bimbo ha trovato nelle patatine ed ha voluto regalarmela per aiutarmi nel mio lavoro…), a quei vigili che facevano attraversare la strada agli anziani, che erano il riferimento dei genitori che dicevano ai loro figli “se qualcuno ti si avvicina e ti dice qualcosa rivolgiti al vigile”, a quei vigili che facevano prevenzione anziché repressione a tutti i costi …
Il passo successivo è che la Polizia Locale di Roma è più corruttibile delle altre polizie di Italia e
degli altri impiegati comunali, ai quali il nuovo contratto li ha oramai assimilati sebbene nell’uniforme e nelle mansioni le differenze siano sostanziali. Quindi la decisione del “poliziotto” è salomonica: ruoteranno! non nello stesso Municipio cambiando incarico – così come avviene per gli impiegati del Municipio (per esempio i geometri), essi dovranno andare in un altro municipio magari all’altro capo della città, così la punizione sarà completa e nella città ci saranno altre 6000 persone che vanno di qua e di la! Le regole degli avvicendamenti vengono stabilite dal Comandante: chi lavora in Procura e al Comando non si tocca, i più anziani di età e di servizio, se non mancano pochi mesi al pensionamento, verranno deportati per primi.
La corda è tesissima! A Via della Consolazione sono sicuri: ”capitoleranno a breve!”
Ma...ma… ma succede l’imprevisto! Le organizzazioni sindacali non sono tutte allineate ai voleri dell’altissimo, i sindacati di categoria sanno bene chi sono i lavoratori della Polizia Locale , sanno cosa fanno, quali sono i loro compiti e le loro difficoltà, sanno che i veri corrotti sono altrove: MAFIA CAPITALE DOCET!
Uno di loro si alza, afferra il pomo della discordia e, battendo i pugni sul tavolo grida in faccia al supermegagalattico questurino, a difesa di TUTTI i lavoratori della Polizia Locale di Roma Capitale, “basta terrorismo sui poliziotti comunali!” e senza ammettere repliche abbandona il tavolo delle trattative ed degli accordicchi forse già decisi…
Il giorno dopo anche gli altri sindacati, chi più volentieri chi di meno lasciano il tavolo.
Il dado è tratto! Il novello Giulio Cesare di questa Roma del 21° secolo inizia la lotta mettendo se stesso avanti a tutti: non si tornerà indietro: la Polizia Locale di Roma merita molto di più di quanto vogliono riconoscergli! La Polizia Locale è molto di più di quanto vogliono riconoscergli!
Adesso le parti in campo sono due: da una parte schierata l’amministrazione capitolina dall’altra le 5 organizzazioni sindacali al centro del campo il contratto, uno solo che mette d’accordo tutti i sindacati dei lavoratori!
E’ UN SUCCESSO INASPETTATO, L’UNIONE VINCENTE!
Si avvicina la fine dell’anno, la Polizia Locale in modo ancora più massiccio dello scorso anno, desiste dagli straordinari, non cede alla lusinga di 250 euro lordi per una notte: rinunciare per un futuro migliore di quello prospettato in un contratto schiavista sottoscritto solo dal datore di lavoro.
Il 30 dicembre il generalissimo va dal Prefetto a chiedere aiuto ma ottiene una secca risposta: “si prenda le sue responsabilità”: mi sembra giusto, sta giocando con la vita di 6000 persone per 170000,00 euro l’anno e un roseo futuro chissà dove, potrà pure prendersi qualche responsabilità, potrà pure giocare una delle sue carte: ora la mano è a lui e… cosa cala?!
LA REPERIBILITA’ ossia lo STRAORDINARIO OBBLIGATORIO!
E qui si stacca il sassolino dalla cima della montagna innevata, saltella, rimbalza, ruzzola e si avvolge nella neve fresca che aderisce, ghiaccia, ispessisce, si imbianca, ingigantisce, si sporca, rotola: è oramai una valanga che viaggia veloce, libera, schiacciando ciò che trova sulla sua strada…
Pessima giocata! Al tavolo da gioco l’astuzia deve fare coppia con la fortuna ed i compagni di gioco devono essere disposti a fare il tuo gioco sino infondo: questo a chi siede nella stanza n. 1 di via della Consolazione non c’era bisogno di dirlo!
E così “aprono le buste della reperibilità”, ai vigili che lavoravano il 31 in ordinario, passati tutti a fare il turno 17-24, si devono affiancare tutti gli appartenenti alla squadra A. Iniziano a partire gli sms! Intanto un virus che viene dal freddo si introduce nel computer dove sono le squadre di reperibilità e cancella nomi e ne aggiunge altri… che divertimento, che allegria: tra poco anche il virus approderà nel 2015 e si parlerà di lui!
Gli sms arrivano a chi prima, a chi dopo, a chi sta brindando, a chi è in nave a chi è in pensione a chi è morto…
Tutti immaginano il panico di chi viene convocato a nessuno viene in mente di immaginare quello che regna in via della Consolazione! Nessuno pensa a Raffaele e Raffaella, al panico controllato di chi doveva organizzare per tempo ma confidava nella resa di quei quattro cialtroni. Mancano poche ore, la piazza si sta per popolare per i festeggiamenti, intanto si chiedevano: “ a chi facciamo gli auguri per il nuovo anno?” “che cavolo di figura facciamo con il sindaco!?” “domattina cosa raccontiamo che volevamo arruolare per il secondo anno 700 persone di STRAORDINARIO e non servivano?”
E’ in quel momento che deve essere nata l’idea, suggerita forse anche da qualche esperto nella comunicazione che non aveva perso di vista la necessità di schiavizzare la PL di Roma per poi estendere il “pacchetto” con semplicità a tutte le Polizia Locali d’Italia. L’idea sembrava fantastica, i giornalisti non avrebbero faticato ad assecondarli: i primi giorni dell’anno non c’è niente da scrivere, i numeri sono interessanti e poi… sarà piacevole per molti bastonare i vigili che fanno tutti quei verbali con l’autovelox, street control, photored: il gioco è fatto!
Il 2015 apre gli occhi e la prima cosa che gli si para innanzi è lo scandalo dei “vigliacchi di Stato”.
E qui non riesco ad andare avanti.
Questa definizione offende la Polizia Locale ma offende soprattutto chi compera e legge questo giornale! Offende l’intelligenza di chiunque ne abbia!
Ho una domanda da fare a giornalisti, politici, tuttologi, conduttori, cittadini, medici e tutti quelli che hanno avuto qualcosa da dire contro i vigili di Roma: E’ normale commentare cose che non si conoscono? Parlare di fatti che si suppongono? Giudicare persone che lavorano giorno e notte quantunque li chiamate? Chi lo ha fatto si è preso una bella responsabilità! Per un momento di “gloria” in tv si è guadagnato con l’interesse un giudizio peggiore di quello che ha emesso. Se ha pensato di guadagnare un voto ora ne ha persi due. Quando un vigile gli starà rilevando un sinistro stradale con dovizia (auguro con tutto il cuore senza il minimo graffio per tutti i coinvolti)che gli permetterà di vedersi riconosciuta la ragione, se avrà un minimo di intelletto, spererà di non essere riconosciuto per non doversi vergognare di come lo ha offeso a priori, senza conoscerlo, quella persona dalla quale sta ricevendo comunque un servizio inappuntabile.
Così ripagheremo chi ci ha insozzato, chi ci ha offeso, chi ha aizzato gli animi dei cittadini per avere audience televisiva. La ripagheremo con indulgenza e professionalità perché si vergogni di non aver saputo pensare prima di parlare.
Diversamente, a chi con spregio dell’uniforme che non merita di indossare, a chi con dolo “ha dato i numeri” per buttarci in pasto di coloro che hanno necessità dei nostri servizi, di coloro che apprezzano di più la prevenzione che la repressione “rimpingua casse comunali”, a quelle persone ricordiamo quanto detto pochi giorni fa da Papa Francesco: “Ognuno ha non solo la libertà o il diritto ma anche l’obbligo di dire quello che pensa se ritiene che aiuti il bene comune, un deputato, un senatore, se non dice qual è la buona strada non fa bene. Avere questa libertà, ma senza offendere, perché è vero che non si può reagire violentemente ma se il dottor Gasbarri, mio amico caro, dice una parolaccia contro la mia mamma, si aspetti un pugno. Perché non si può provocare, insultare, ridicolizzare, la fede degli altri” allo stesso modo diciamo:
LA PROVOCAZIONE SI E’ SPINTA OLTRE! HA OFFESO NOI, LE NOSTRE FAMIGLIE, I NOSTRI AMICI, TUTTI QUEI CITTADINI CHE USANO IL CERVELLO IN MODO INDIPENDENTE!
I numeri che sono stati dati in pasto alla comunicazione manipolata diretta a sua volta alla manipolazione di chi vanno ad informare, si sono rivelati falsi. Anche se ancora, a tre settimane dalla bagarre, non si hanno i dati ufficiali possiamo dire che i malati erano meno del 10% e che degli assenti ingiustificati solo 2-3 vedranno andare avanti un provvedimento disciplinare che sarà da verificare!
Qualche sindacato non di categoria ha tentato, chissà perché(?)un riavvicinamento in danno del lavoratore.
Il sindaco ha ritenuto tutto soddisfatto che l’aberrante contratto emendato da un tavolo tecnico al quale si sono seduti solo due sindacati verrà sottoscritto!
Vergogna! Vergogna! Vergogna!
La Polizia Locale sa quanto vale e lo sa anche chi ci governa per questo vuole i nostri servizi ma non li vuole pagare!
E’ il 10 gennaio del 49 d.c. quando Giulio Cesare dice: Alea iacta est (il dado è tratto) varca il Rubicone e diventa il dominatore assoluto di Roma.
E’ 17 gennaio del 2015 quando si ripete Alea iacta est!
Lo sciopero nazionale della Polizia Locale è stato proclamato: il 12 febbraio a Roma la Polizia Locale di tutta Italia chiederà la riforma e il riconoscimento del proprio ruolo!
Tutti coloro che indossano un’uniforme con su scritto POLIZIA locale, municipale o vigile urbano si sentirà in obbligo di venire a Roma per vedere riconosciuto quel nome per le funzioni che svolge e per avere quindi un trattamento adeguato!
La strada è il nostro luogo di lavoro, un luogo di lavoro pericoloso che affrontiamo senza difese e senza prevenzione.
Anche noi siamo genitori, figli e nipoti. La nostra vita vale quanto quella di chi mi legge e questo non si discute!
Il 12 febbraio saremo tutti a Roma a qualunque idea politica crediamo, a qualunque sindacato siamo iscritti, a qualunque comune grande o piccolo che sia, apparteniamo, con i nostri figli, genitori e parenti TUTTI UNITI diremo IO CI SONO!!! NOI CI SIAMO!!!




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